
Vissuti due giorni di tregua, tornano puntuali – come previsto – il gelo e la neve che, nei giorni scorsi, hanno messo in difficolta’ l’intera Emilia-Romagna e, in particolare, la Romagna, dal Cesenate alla Valmarecchia nel Riminese. L’emergenza neve e gelo – con i fiocchi tornati a cadere su tutta la regione e un vento gelido a sibilare da Piacenza a Rimini – tocca anche le scuole, chiuse un po’ in tutta l’Emilia-Romagna a partire dai comuni capoluogo di provincia, e persino il calcio. In serie A, infatti, la sfida a codice ‘rosso’ e’ proprio Bologna-Juventus, proprio a causa di quel ciclone di vento e neve – il temuto ‘blizzard’ – che sta mettendo in dubbio la sfida di domenica sera al Dall’Ara. I club hanno gia’ chiesto di anticipare la gara alle 15, ma e’ possibile che si decida, se il maltempo perdura, di non scendere in campo. Sulle strade, l’Anas invita alla prudenza per le forti nevicate, sulla superstrada E45 che collega Ravenna a Orte e sulle statali della regione: l’ente ricorda, inoltre, come su tutta la rete stradale emiliano-romagnola viga l’obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo. Possibili rallentamenti sono segnalati sulla E45, nel tratto compreso tra il valico appenninico (svincolo di Canili) e Sarsina, nel Cesenate, dove, a causa delle forti nevicate in corso, si transita con catene montate. Circa 25 mezzi speciali, tra sgombraneve e spargisale, sono ininterrottamente in azione da ieri per garantire la transitabilita’. Vietato il transito per i mezzi pesanti superiori a 7,5 tonnellate.
Intense nevicate anche sulle strade statali della ‘Cisa, del Valico del ‘Cerreto’ della ‘Val di Trebbia’ e sulla ‘Via Emilia’. In Provincia di Bologna, dove e’ tornato a nevicare nel pomeriggio tutti gli uomini e i mezzi provinciali sono impegnati sul comprensorio: 128 operai con 70 spargisale, 120 assuntori a contratto con spartineve e 12 per lo spargimento sale. Al Corno alle Scale sono in azione una turbina e i salatori. Tra le situazioni piu’ critiche, in Regione, spiccano quelle della Valconca e della Valmarecchia nel Riminese. Proprio nella valle del Marecchia, dalle 2 della scorsa notte, la neve e’ tornata a scendere copiosa – passando dai 50 centimetri abbondanti di Novafeltria agli 80 nei punti piu’ alti come Pennabilli e il suo circondario che vanno ad aggiungersi agli oltre due metri gia’ a terra – ravvivando il timore di crolli per tetti di abitazioni e stalle e costringendo decine di persone a lasciare la propria abitazione. Sono 189 le persone evacuate nel tardo pomeriggio ma, stima la Provincia di Rimini, il numero sembra destinato ad aumentare. Di queste 121 persone hanno trovato ospitalita’ da parenti o amici, 49 in alberghi ed ostelli, 6 all’ospedale di Novafeltria, 13 alle scuole ‘Einaudi’, sempre di Novafeltria, dove e’ stata aperta una struttura di prima assistenza con circa 40 posti letto disponibili. Posti che potrebbero essere occupati gia’ nei prossimi giorni: mentre sono stati sospesi i lavori di rimozione della neve sui tetti, continuano gli studi di stabilita’ negli edifici che potrebbero giustificare nuove evacuazioni. Al momento e’ stata chiusa la ditta farmaceutica Valpharma di Pennabilli per interventi di messa in sicurezza in seguito al danneggiamento della copertura del reparto di produzione. Diversi anche gli interventi in aiuto agli animali affamati. La Forestale, utilizzando un elicottero, ha gettato foraggio dal cielo a caprioli e daini, nelle radure delle zone del Sasso Simone e del Sasso Simoncello. Animali affamati che, spesso, scendono verso i centri cittadini come i due cani randagi che, a Maiano di Sant’Agata, hanno aggredito un 82enne uscito di casa per andare a prendere legna in legnania. L’uomo, non in pericolo di vita, e’ stato condotto all’ospedale ‘Bufalini’ di Cesena.