Bufere di neve in rotta su Emilia/Romagna, Marche e Abruzzo; sarà un fine settimana di grandi nevicate in tutto l’Appennino e sulle coste adriatiche

La neve da stamattina è tornata ad imbiancare l'arcipelago Toscano

L’Italia centro-settentrionale, proprio in queste ore, sta facendo i conti con le nevicate e gli intensi venti di Bora e Tramontana che stanno sferzando tutto l’alto Adriatico, le regioni di nord-est, la Liguria e la Toscana, con raffiche molto forti e punte di oltre i 70-80 km/h. A Firenze vengono segnalate raffiche forti, fino a 79 km/h. A Trieste e su tutta la costa dell’Istria e la Dalmazia la Bora sta soffiando in modo molto turbolento, con raffiche che agevolmente superano i 100 km/h e picchi di oltre i 110-120 km/h che generano una intensa risacca su tutto l’Adriatico settentrionale, con onde ben formate, alte più di 2.5-3.0 metri, dirette verso le coste del Veneto e della Romagna. La presenza della forte Bora indica che in questo momento, l’area ciclonica attestata con il proprio minimo di 1006 hpa sul medio-basso Tirreno, sta richiamando, dall’area carpatico-danubiana, diversi impulsi di aria molto fredda, di origine continentale, che si dirigono verso le nostre regioni centro-settentrionali, sotto forma di intensi venti di Grecale e Tramontana (sulle zone appenniniche prende il nome di “Buriana”). I freddi venti da E-NE, in parte si incanalano sulla pianura Padana, tracimando sul mar Ligure tramite la Tramontana che esce dai bassi valichi appenninici del savonese e imperese, e in parte impattano con il muro dell’Appennino Tosco/Emiliano, Marchigiano e Abruzzese, costringendo l’aria fredda continentale, in sfondamento dall’area carpatico-danubiana, a salire di quota per raffreddarsi ulteriormente e condensarsi, favorendo lo sviluppo di una consistente nuvolosità orografica da “stau” che a sua volta da la stura a persistenti nevicate, fino a quote pianeggiati, su Emilia, Romagna, Marche e Abruzzo, ma non solo.

Badilate di neve sono attese in tutta la dorsale appenninica, con accumuli molto ingenti

Difatti, come previsto, a causa dei forti venti da N-NE, che scavalcano lo spartiacque appenninico, le precipitazioni nevose stanno sconfinando sulla Maremma, sulla Toscana meridionale e sulle pianure del Lazio, con i fiocchi bianchi svolazzanti che si spingono verso il mare e la costa tirrenica. Le nevicate, nella mattinata odierna, si sono presentate pure sull’arcipelago Toscano, dove nevica con accumuli fin dalle coste. Le montagne dell’isola d’Elba sono ormai coperte da uno spesso strato di neve fresca, con accumuli abbondanti alle alte quote. La neve ha imbiancato anche l’isola del Giglio e l’isolotto di Montecristo, dove fiocca sopra la superficie marina. Uno scenario davvero surreale da queste parti. Nelle prossime ore, il peggioramento si estenderà anche al Lazio e alla capitale, dove tornerà a nevicare, con intense fioccate pronte a lasciare degli accumuli disomogenei nei vari quartieri di Roma e nel cuore del città, anche di ben oltre i 10 cm. Già in queste ore sta nevicando copiosamente sul viterbese, frusinate e sul rietino, con veri e propri rovesci nevosi che stanno determinando importanti accumuli fin dalle basse quote. La neve dalla serata/notte tornerà ad ammantare l’Irpinia, l’avellinese, il beneventano, l’entroterra molisano, con fiocchi e accumuli fino alle spiagge di Termoli, l’ovest della Basilicata, soprattutto il potentino, e il nord della Calabria, su buona parte del cosentino, con apporti nivometrici abbondanti fra il Pollino e la Sila. La neve ha imbiancato pure la stessa Cosenza, all’interno della valle del Crati.

Ma le nevicate più forti, purtroppo, riguarderanno le aree già duramente colpite dalle tormente dei giorni scorsi. Il massiccio effetto “stau” esercitato dai monti di Emilia, Romagna, Marche e Abruzzo, ai venti della “Buriana”, genererà una densa coltre nuvolosa che causerà persistenti nevicate, fino alle pianure e alle aree costiere, sulle medesime regioni. Autentiche bufere già dalle prossime ore investiranno buona parte della pedemontana emiliano, il forlivese, il cesenate, il riminese, il pesarese, l’anconetano, il maceratese, l’ascolano, il pescarese, l’aquilano, il teramano e il chietino. Tanta neve cadrà nelle aree montuose dell’entroterra, dove localmente si rischiano accumuli di oltre 1 metro che sommati ai 1.5-2.0 metri presenti al suolo possono far crescere lo spessore della coltre nevosa di oltre i 3 metri. Già in alcune zone montuose delle Marche e dell’entroterra abruzzese, sotto il versante orientale del Gran Sasso, la coltre bianca supera di molto i 2 metri e entro le prossime 48 ore ne potrebbe cadere un altro metro, sommergendo boschi e campagne. Nella giornata di domani le nevicate, a tratti intense, continueranno a persistere fra Emilia/Romagna, Marche, Abruzzo ed est dell’Umbria, a causa dell’insistenza della circolazione depressionaria nei bassi strati che si collocherà a ridosso dell’Italia centrale, mentre il nocciolo gelido in quota (a 500 hpa), con isoterme sui -38°, scivolerà fino alla Toscana e all’alto Lazio.

Tale configurazione penalizzerà ulteriormente buona parte del centro-nord, soprattutto l’Emilia/Romagna, le Marche, l’Abruzzo, l’est dell’Umbria, che si troveranno sotto pesanti nevicate fino alle aree costiere per lo “stau” generato dai sostenuti e gelidi venti da E-NE che impattano con i rilievi dell’Appennino Tosco/Emiliano, Marchigiano e Abruzzese. Altre nevicate sparse sono attese anche tra Toscana, Lazio e fino a bassissima quota pure sulla Campania, sull’ovest della Basilicata e sulla Calabria settentrionale. Nel pomeriggio di domani, la risalita di una ritornante nuvolosa da SE, in risalita dall’Adriatico, riporterà nuove nevicate anche fra la bassa pianura friulana, il Veneto e l’est della Lombardia, con fioccate fino al bresciano, bergamasco e sull’hinterland orientale di Milano. Nel pomeriggio dei rovesci nevosi potrebbero spingersi fino a quote insolitamente basse sulla Sardegna settentrionale, tra nuorese e sassarese, con coreografiche fioccate fino alle coste, regalando degli scenari davvero meravigliosi, con molte isole della Sardegna settentrionale, come l’Asinara, a rischio di imbiancata.

Tale evoluzione meteo/climatica andrà avanti fino alla giornata domenicale, visto che il vortice gelido in quota, con nocciolo di -38° a 500 hpa, rimarrà posizionato attorno le coste della bassa Toscana e l’alto Lazio, inviando nuovi impulsi d’aria gelida su tutta la penisola, che favoriranno un proseguimento dei fenomeni nevosi fra Romagna, Marche, Abruzzo, Umbria e sul Molise. Sulle regioni settentrionali invece si attende un graduale miglioramento, specie sul nord-ovest, dove si apriranno delle schiarite, in un contesto davvero molto rigido. Al sud e sulla Sicilia è previsto un peggioramento, per lo spostamento del minimo barico al suolo verso lo Ionio. L’allontanamento dell’area di bassa pressione, nei bassi strati, provocherà un progressivo aumento della nuvolosità che darà la stura a nuove nevicate, fino a quote di bassa collina, sulla Campania, la Basilicata e la Calabria centro-settentrionale, con tanta neve fresca pronta ad imbiancare l’Irpinia, il potentino, il cosentino e dal tardo pomeriggio/sera pure i rilievi del catanzarese e vibonese. Nuvole e nevicate torneranno pure sul foggiano e sulle Murge, con accumuli fin dai 200 metri. Le nevicate, entro la serata, raggiungeranno pure i rilievi della Sicilia settentrionale, con quota neve pronta a scendere dagli 800 ai 600 metri (qualcosa più in basso sull’entroterra del palermitano ed ennese), mentre sulle coste avremo solo delle piogge sparse.

Ma ora andiamo a vedere nel dettaglio il tempo previsto per questo fine settimana.

PREVISIONI

SABATO 11 FEBBRAIO 2012

Al mattino sulle regioni settentrionali i cieli spazieranno dal parzialmente nuvoloso al nuvoloso, con qualche probabile nevicata sparsa relegata fra basso Piemonte, pavese, cremonese, basso Veneto e bassa pianura friulana. Tempo perturbato su Emilia e Romagna dove i cieli si presenteranno molto nuvolosi o coperti, con fitte nevicate fino in pianura, specie fra il bolognese, reggiano, modenese, forlivese, ferrarese, cesenate e riminese. Tempo migliore in Liguria, anche se non mancheranno degli annuvolamenti che potranno dar luogo a temporanee nevicate, più probabili sull’entroterra. Cieli in genere coperti e nevicate ininterrotte su Marche, Abruzzo ed Umbria orientale, con autentiche bufere sulle zone dell’entroterra. Qualche fiocco in mattinata raggiungerà pure la Toscana, in particolare il senese e le zone interne e il grossetano, e il Lazio, fra rietino, frusinate, viterbese. Nel corso della mattinata non sono escluse delle nevicate, a carattere sparso, alternate a pause dei fenomeni più o meno lunghe, su Roma. In mattinata peggiorerà nuovamente pure in Campania, con nevicate sulle aree interne di avellinese, beneventano, casertano e salertinato (oltre che sul Vesuvio), e sul Molise, dove fioccherà fino alle coste. In mattinata nevicherà pure sul potentino e fino a quote di bassa collina su buona parte della Calabria settentrionale, specie sul consentino. Nubi e nevicate fino a bassissima quota, con accumuli sopra i 100-200 metri, nel corso della mattinata si vedranno pure sulla Sardegna settentrionale, tra nuorese e sassarese, con possibili imbiancante anche sulle isole minori, davanti la costa settentrionale. Altrove prevarrà una sostanziale variabilità, con annuvolamenti alternati a maggiori zone di sereno.

Nel pomeriggio la risalita di una ritornante nuvolosa da SE, in risalita dall’Adriatico, riporterà nuove nevicate anche fra la bassa pianura friulana, il Veneto e l’est della Lombardia, con fioccate fino al bresciano, bergamasco ed est della periferia di Milano. Continuerà a nevicare su tutta l’Emilia e la Romagna, con accumuli su pianure e litorali. Tanta neve cadrà anche su Marche, Abruzzo, Umbria orientale e sul Molise, fino alle coste, con accumuli davvero consistenti. Sull’Appennino orientale cadrà altra neve fresca che si sommerà a quella vecchia già caduta, creando accumuli di oltre i 3 metri di altezza nelle zone montuose. La situazione invece andrà lentamente a migliorare fra Toscana e Lazio, con una attenuazione dei fenomeni, mentre i cieli rimarranno nuvolosi. Delle nevicate, a carattere sparso, saranno possibili solo sulle aree interne appenniniche. Sulla Campania, come sull’ovest della Basilicata e sulla Calabria settentrionale, si registreranno altre nevicate, con accumuli fino alla bassa collina in molte aree. Dei rovesci nevosi, fin quasi le coste, sono previsti anche sul nord della Sardegna, tra il sassarese e nuorese. Tra il tardo pomeriggio e la serata successiva un aumento della nuvolosità è previsto anche sulla Calabria meridionale e sulla Sicilia orientale, dove subentreranno delle locali piogge dalla nottata successiva.

DOMENICA 12 FEBBRAIO 2012

Al mattino qualche residuo addensamento sarà presente tra basso Piemonte, bassa Lombardia, basso Veneto, ma la situazione è destinata ad un sostanziale miglioramento, con l’apertura di maggiori schiarite ad iniziare dal Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia. Ancora nubi e nevicate residue tra Emilia, Romagna e Marche, dove i fenomeni tenderanno ad allentare la presa dalla seconda parte di giornata, con frequenti pause. Nella mattinata il miglioramento si estenderà anche alla Toscana e al Lazio, con delle schiarite. In tarda mattinata migliorerà pure in Campania. Resistono gli annuvolamenti da “stau” tra Umbria orientale, Abruzzo e Molise, dove continuerà a nevicare fino al pomeriggio fino alle aree costiere. Nevicate sparse si vedranno pure sulla Basilicata e sul nord della Puglia, tra Gargano e Murge, con imbiancate sulle pianure del foggiano. Qualche fioccata, fin sul litorale, insisterà anche sulla Sardegna nord-orientale. Cieli nuvolosi o molto nuvolosi anche su Calabria e Sicilia, dove è atteso un peggioramento dalla seconda parte di giornata, con un ulteriore calo della quota neve.

Nel pomeriggio migliora ulteriormente il tempo su buona parte delle regioni settentrionali, tranne sul basso Veneto, Emilia e Romagna, dove persisterà una estesa nuvolosità che darà luogo ad altre residue nevicate fino al piano e alle coste, fra Venezie e riminese. La nuvolosità addossata al versante orientale della dorsale appenninica continuerà a scaricare nevicate, di debole e moderata intensità, su Marche, Abruzzo e Molise, con fenomeni molto più consistenti sulle aree dell’entroterra, dove si rischiano accumuli notevoli nelle aree di montagna, con serio pericolo valanghe. Qualche fiocco di neve si vedrà svolazzare anche sulla Sardegna nord-orientale e sulle zone dell’entroterra. Le nevicate, nel pomeriggio, investiranno anche la Puglia settentrionale, in particolare la zona del Gargano e le Murge baresi, con buoni accumuli al suolo. Dal pomeriggio rinevicherà su tutta la Basilicata e sulla Calabria settentrionale, specie il cosentino, con forti rovesci di neve fra Pollino e il massiccio silano. Le nevicate, entro la serata, raggiungeranno pure i rilievi della Sicilia settentrionale, con quota neve pronta a scendere dagli 800 ai 600 metri (qualcosa più in basso sull’entroterra del palermitano ed ennese), mentre sulle coste avremo solo delle piogge sparse. In serata e dalla nottata successiva le nevicate insisteranno sulla Puglia settentrionale, sulla Basilicata e sulla Calabria centro-settentrionale.

TEMPERATURE

Sono previste in nuovo brusco calo su tutte le regioni con valori sotto i -10° -12°, con punte sotto i -14° -15° sulle regioni settentrionali, recentemente innevate, dove si vivranno delle vere giornate da ghiaccio. Domenica il calo termico si avvertirà pure sulle estreme regioni meridionali e sulla Sicilia, con una drastica riduzione dei valori termici. Il gelo sull’Italia insisterà anche nella prima parte della prossima settimana, con estese gelate su buona parte del territorio nazionale.

VENTI

Domani continueranno a soffiare piuttosto sostenuti su buona parte delle regioni centro-settentrionali, specie al mattino, con una fortissima Bora che sferzerà il golfo di Trieste e le coste dell’Istria e la Dalmazia, con raffiche fino a 110-120 km/h, in lenta attenuazione solo dalla tarda mattinata e dal pomeriggio successivo. Sostenuti venti da N-NE soffieranno sulle coste liguri e toscane, come sul mar di Corsica e alto Tirreno. Sui bacini più meridionali soffierà una ventilazione più occidentale mentre sullo Ionio si alzerà un sostenuto vento di Libeccio. Domenica permarranno ancora sostenuti venti di Bora sul golfo di Trieste e alto Adriatico e di Tramontana e Grecale sulle coste liguri e toscane. Nel corso della giornata domenicale i venti settentrionali, con una componente da Nord sul Tirreno centrale e più da N-NO e NO sul Tirreno meridionale e medio-basso Adriatico si estenderanno alle regioni meridionali, con una ventilazione occidentale sullo Ionio.

MARI

Si mostreranno da mossi a molto mossi, con moto ondoso in graduale attenuazione dal pomeriggio di domani. Domenica i mari si presenteranno tutti mossi o localmente molto mossi, specie lo Ionio a largo.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

L’avvio di settimana sarà condizionato da un ulteriore estensione del freddo e delle nevicate sulle estreme regioni meridionali e sulla Sicilia, dove la neve tornerà ad ammantare i principali comprensori montuosi fin dalle basse quote, con accumuli ingenti tra il Pollino, la Sila, ma anche sulle Madonie, sui Nebrodi e sul massiccio dell’Aspromonte come sui Peloritani. Il gelo e le nevicate, al sud e sulle regioni del medio-basso Adriatico, insisteranno fino alla giornata di martedi. Da mercoledi e giovedi è atteso un sostanziale miglioramento e un ammorbidimento dell’ondata di gelo, con temperature in graduale rialzo, specie per quel che concerne i valori massimi. Tale rialzo termico potrebbe determinare non pochi problemi nelle aree recentemente sepolte dalla neve fresca, innalzando il rischio valanghe in varie zone dell’Appennino Marchigiano e Abruzzese.