
Nel tratto di mare attorno la Costa Concordia, all’Isola del Giglio, non si registrano anomalie nei rilevamenti ambientali anti-inquinamento assicurati da Ispra e Arpat e le accelerazioni dello spostamento dello scafo della nave rilevate stamattina al momento sono rientrate e i valori si attestano su un millimetro l’ora. È quanto rende noto la struttura del Commissario delegato per l’emergenza per il naufragio spiegando che, conclusa ieri la prima fase delle operazioni di recupero del carburante dalla Costa Concordia, con un totale di 1.308,6 metri cubi di carburante prelevati dai 6 serbatoi di prua, il pontone Meloria è rimasto oggi in porto a causa delle condizioni meteo-marine avverse. Le attività propedeutiche all’avvio della seconda fase – finalizzata alla rimozione del carburante dai restanti 9 serbatoi collocati nella zona poppiera della nave, che si stima contengano il 17% del totale del carburante – partiranno non appena le condizioni del mare lo consentiranno. Nel corso della mattinata, la Capitaneria di Porto e i mezzi Smit-Neri sono intervenuti nell’area circostante la nave per la sistemazione del sistema di panne anti-inquinamento, in vista del previsto aumento del moto ondoso. Le strumentazioni di monitoraggio a disposizione della struttura del Commissario delegato per l’emergenza per il naufragio della Costa Concordia hanno rilevato una leggera accelerazione del movimento della prua dell’ordine di 3-3,5 millimetri l’ora, per complessivi 2 centimetri nell’arco di cinque ore. Tali accelerazioni – già registrate in occasioni precedenti e che risentono anche delle condizioni meteo-marine in atto – al momento sono rientrate e i valori si attestano su un millimetro l’ora.