Emergenza gelo, boom di consumi di gas: si va verso una bolletta da record

La neve si sciogliera’,il gelo passera’ e i consumi scenderanno a norma ma per le famiglie italiane l’ emergenza gas continuera’ a pesare con bollette che nel 2012, voleranno al record medio di oltre 1.400 euro. I calcoli di Federconsumatori, basati sul forte aumento dei consumi di questi giorni, si intrecciano con una situazione che rimane d’emergenza anche se piu’ stabile. Vero che l’import dalla Russia continua a essere inferiore alle attese (-13% rispetto al previsto) ma come ha spiegato il ministro dello Sviluppo Corrado Passera alla Camera le misure prese dal governo cominciano a dare frutti. Nell’informativa a Montecitorio, il ministro ha infatti sottolineato che i due provvedimenti d’emergenza varati questa settimana, vale a dire il ricorso ai cosiddetti interrompibili e l’avvio delle centrali a olio da parte dell’Enel, ”hanno consentito un risparmio di gas valutato in oltre 15 milioni di metri cubi al giorno”. Si e’ trattato, ha proseguito il ministro, di misure assolutamente necessarie, visto che per rispondere all’impennata dei consumi si e’ ricorsi anche allo ‘svaso’ dei gasdotti, cioe’ allo sfruttamento della capacita’ di gas contenuta nei tubi. I risultati ottenuti, e i consumi calati a 438 milioni di metri cubi, consentiranno adesso di far riprendere le forniture complete al settore industriale gia’ da domani mattina, mentre l’uso delle centrali a olio permarra’ a livelli ridotti durante il prossimo fine settimana. A emergenza ‘stabilizzata’, pero’, si cominciano a fare i conti di quanto costera’ alle famiglie: e cosi’ l’Osservatorio di Federconsumatori scopre che se perdurera’ questo freddo eccezionale, si registrera’ un aumento del consumo medio di metano di 150 metri cubi, pari ad una maggiore spesa per una famiglia tipo di circa 135 euro. La spesa annua salira’ cosi’ a 1.411 euro, la piu’ alta mai registrata. Senza contare che dal prossimo trimestre c’e’ anche il rischio che aumentino le tariffe. Per evitare che situazioni simili si ripetano in futuro, quindi, il lavoro non manca. Il ministro Passera ha tracciato quelle che saranno le linee fondamentali della strategia energetica: rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e allineare i nostri prezzi ai mercati europei. Per raggiungere gli obiettivi occorrera’ costruire nuovi rigassificatori (un nuovo impianto sara’ operativo dall’autunno in Toscana e tra breve partiranno i lavori per Porto Empedocle, mentre sono stati autorizzati Gioia Tauro e Falconara), nuovi gasdotti (Itgi e Galsi che sara’autorizzato nei prossimi mesi) e nuovi stoccaggi. Tutte opere per le quali pero’ serve la collaborazione delle amministrazioni che a volte, ha invece lamentato il ministro, rispondono alle sfide con un ”intollerabile immobilismo”. Nel carnet degli impegni, ha infine ricordato Passera, ci sono poi la separazione di Snam dall’Eni, il potenziamento della produzione nazionale e la borsa del gas.