Ancora lezioni e attività didattiche sospese a causa della neve e del freddo record che sta attanagliando tutta la penisola. Ma cosa comportera’ l’inatteso stop alle lezioni? Spesso i collegi dei docenti programmano almeno quattro giorni di ”riserva” oltre i 200 minimi previsti dalla legge per il riconoscimento dell’anno scolastico. In questo caso pero’, soprattutto in alcune regioni, lo stop alle lezioni rischia di andare ben oltre questo ”pacchetto” di sicurezza. E il ministero si sta gia’ muovendo. Al termine di questa parentesi meteo straordinaria il dicastero di viale Trastevere monitorera’, assieme agli uffici scolastici regionali, la situazione regione per regione per capire quante scuole andrebbero al di sotto dei 200 giorni previsti dalla legge, tenendo anche conto che in talune zone, come, ad esempio, la Liguria l’emergenza-neve di questi giorni si somma a quella gia’ patita lo scorso novembre per le alluvioni e dunque il bilancio dei giorni di lezione persi dagli studenti e’ ben piu’ pesante. Al ministero sarebbero orientati a varare un provvedimento per validare comunque l’anno scolastico anche laddove non e’ stato rispettato il tetto minimo dei 200 giorni. Un’iniziativa analoga a quella adottata nel 2009 in occasione del terremoto in Abruzzo quando il consiglio dei ministri approvo’ una norma ”salva anno scolastico” che consenti’ di superare appunto il vincolo dei 200 giorni di lezione visto che molte scuole erano rimaste chiuse a lungo per inagibilita’.
