Ammontano a circa 350 mila euro i danni agli ulivi causati in tutto il riminese dall’ondata di gelo e neve delle scorse settimane. Il dato e’ una prima stima, del tutto provvisoria, diffusa oggi dalla Provincia, in base alla segnalazioni pervenute al servizio agricoltura. Un quadro piu’ esaustivo sara’ possibile solo al momento del risveglio vegetativo, quando cioe’ le piante manifesteranno o meno anche quei danni invisibili ad occhio nudo. Le segnalazioni dei danni sono al momento concentrate prevalentemente nella zona della Valconca (in particolare Mondaino, Montefiore, Saludecio) e, in misura minore, a Rimini ed in Valmarecchia (S.Arcangelo e Verucchio in particolare). Considerata la situazione, secondo la Provincia, “al momento 2 mila quintali di olio prodotto sarebbero comunque un buon risultato”. “In ogni caso- ha spiegato l’assessore provinciale alle Attivita’ Produttive Juri Magrini- e’ gia’ evidente come il danno meccanico da carico eccessivo di neve abbia determinato rotture di branche di vario ordine in maniera pervasiva, diffusa e grave, con danni ingenti alla produzione attuale e, probabilmente, del futuro prossimo”. Tuttavia, con temperature che non sono comunque scese sotto i -10 gradi, perlomeno teoricamente, la maggior parte dei danni subiti non dovrebbero coinvolgere le strutture portanti delle piante, limitandosi ai soli rami, compromettendoli pero’ per un periodo variabile da 1 a 2 anni. Per reagire alle difficolta’, ha concluso l’assessore, “alcune iniziative sono comunque gia’ state attivate, come i servizi per il sostegno, la promozione e la divulgazione della produzione locale di olio in vetrine importanti come la fiera internazionale dell’alimentazione” in corso proprio a Rimini.
