
L’attenuazione delle precipitazioni nevose gia’ dalla serata di ieri, il sole che sulla costa ha iniziato a fare capolino a meta’ mattinata, lasciano intravvedere, per il territorio riminese, un inizio di lento ritorno alla normalita’. Sulle alture della Valconca e della Valmarecchia, la situazione resta pero’ di emergenza, con 86 persone evacuate e cumuli di neve che in alcuni punti toccano quasi i cinque metri di altezza. ”Qua la stanchezza, la tensione, il nervosismo sono arrivati a livelli altissimi – scrive sulla sua pagina Facebook, Mario Galasso, assessore alla Protezione Civile della Provincia di Rimini, da giorni a Novafeltria -: facciamo un bel respiro e… iniziamo un’altra bellissima giornata”. Sul social network, Galasso, racconta squarci del lavoro incessante in Alta Valmarecchia. ”Non sempre tutto riesce – scrive ancora -: ieri sera a mezzanotte passata una squadra e’ rientrata, il gatto delle nevi si e’ rotto e non sono riusciti ad evacuare una coppia di anziani. Li hanno comunque raggiunti a piedi. Questa mattina si riparte”. Immancabile anche il pensiero per i tanti che, da giorni, sono impegnati nei soccorsi alla popolazione stremata dal gelo e dalla neve. ”Leo, con il Battipista della Valle d’Aosta – chiosa Galasso – ieri ha battuto 45 km di pista per raggiungere abitazioni bloccate. Due volte e’ rimasto con il suo mezzo sommerso dalla neve! Che dire se non grazie!!!”. Intervenendo ad una trasmissione radiofonica di una emittente locale riminese, Galasso ha spiegato che ”la speranza, visto il miglioramento delle condizioni meteo e’ di riuscire a completare l’opera di soccorso entro domani”. Ieri, nel tardo pomeriggio, la Provincia di Rimini, aveva comunicato che il numero delle persone costrette a lasciare la propria abitazione si era attestato a 286 unita’. Un numero, era stato sottolineato, destinato a salire visto che risultavano ancora tante le persone isolate da raggiungere e circa 200 le richieste di intervento pervenute ai sindaci delle cittadine della valle, alle forze dell’ordine, e ai centri di soccorso. Tra le tante persone evacuate ieri, ha invece scritto su Fb, l’assessore provinciale alla Protezione Civile, ”anche tanti bimbi con i loro genitori. Bimbi di 1 mese, 4 mesi, 6 mesi”.