Due sezioni operative dei Vigili del Fuoco, con mezzi speciali per aprire varchi e rimuovere la neve, stanno arrivando nelle Marche. Quaranta gli uomini provenienti da Roma e Latina, che verranno dislocasti nelle province di Pesaro e Urbino e Ancona. L’Anas ha concentrato tutti i mezzi disponibili (12 lame e due turbine, piu’ una terza, nelle prossime ore) per aprire entro la serata di oggi, il valico di Bocca Trabaria. Sono queste le novita’ emerse nel corso della riunione del Centro operativo regionale (Cor), in video conferenza con le Sale operative integrate (Soi) provinciali, tenutasi nella tarda serata di ieri. I Vigili del Fuoco hanno anche compiuto una ricognizione in elicottero sui territori delle province di Pesaro e Urbino e Ancona (stamani il termometro e’ a -2 gradi, sole a tratti). ”Abbiamo visto una massa di neve enorme – ha detto il comandante regionale dei VV.FF. Giorgio Alocci – e tanta reazione da parte della popolazione, impegnata a sgombrare i tetti dal peso della neve”. L’Enel ha segnalato un graduale ritorno alla normalita’, pur in presenza di altri distacchi nella linea a bassa tensione. Le Ferrovie – riporta una nota – hanno messo in funzione nella notte un treno rompighiaccio lungo l’adriatica. Il censimento dei danni subiti dal patrimonio storico e culturale e’ gia’ iniziato con una prima individuazione di 15 criticita’. Per quanto riguarda la viabilita’ si sta tornando gradatamente alla normalita’ anche se il problema rimangono le aree interne e lo sgombero della neve dai centri abitati. Nell’Ascolano dove i vigili del fuoco effetuano una novantina di interventi al giorno, cinque comuni della media collina torneranno alla normalita’ nella giornata di oggi; nel Maceratese e’ stato sgombrato un fabbricato a San Ginesio, mentre nell’Anconetano la viabilita’ principale e’ stata riaperta. Nelle frazioni di Ancona permangono famiglie isolate per l’ostruzione delle strade vicinali, ma si lavora per il collegamento. Nel Pesarese le difficolta’ continuano nei comuni del medio e alto Montefeltro. Criticita’ anche al patrimonio storico e artistico, mentre su 151 strade provinciali, 46 hanno ancora problemi con chiusura che permane per 36 di queste.
