Gelo e neve, si allenta l’emergenza gas ma il ministro Passera avverte: “attenzione alle bollette”

Si allenta l’emergenza gas. Dopo gli ultimi due giorni, in cui tra l’impennata dei consumi e il calo delle forniture l’Italia ha rischiato di rimanere a secco, oggi la situazione e’ leggermente migliorata, grazie al lieve aumento delle temperature e al ritorno alla quasi normalita’ dell’import dalla Russia. L’attenzione, adesso, nell’immediato e’ rivolta al prossimo weekend di maltempo, ma a lungo termine all’impatto che l’emergenza potrebbe avere sulle bollette: tanto che il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, ha assicurato un attento monitoraggio su questo tema. Intanto il Comitato per il monitoraggio e l’emergenza gas del Ministero dello Sviluppo economico ha deciso di ”attenuare le misure intraprese a salvaguardia del sistema”, anche se ”permane l’emergenza”. Appare comunque evidente che la situazione si sta stabilizzando: ”L’avvio delle centrali a olio, gli ulteriori incrementi di import e la riduzione dei consumi attuata dai clienti convenzionati per il servizio di interrompibilità – si legge nella nota diffusa al termine della riunione – hanno dato un contributo significativo all’equilibrio del sistema”. Tuttavia, ”perdura la non operatività dei due terminali di rigassificazione che, si ritiene, potranno essere riforniti la prossima settimana. Da lunedì inoltre le temperature previste rientreranno nella media stagionale”. In particolare, gli approvvigionamenti dalla Russia si stanno riavvicinando alla normalita’: nella giornata di oggi il calo rispetto al previsto si e’ limitato al 14% circa, contro il -30% dei giorni piu’ critici e Gazprom, stando a quanto afferma l’Eni, ha dato ”ampie rassicurazioni” che anche il gas mancante sarebbe in arrivo. La Tunisia, inoltre, avrebbe cominciato a cedere all’Italia parte del gas che riceve dall’Algeria, contribuendo cosi’ ad alleggerire la situazione. L’Enel e’ infine partita con l’alimentazione a olio anche della centrale di Montalto di Castro (e pronte sono Rossano e Porto Tolle), risparmiando cosi’ metano da destinare ai consumi di famiglie e aziende che, nella giornata di ieri, si sono comunque mantenuti a livelli record (465 milioni di metri cubi). La situazione, che e’ stata illustrata a Palazzo Chigi dall’ad dell’Eni, Paolo Scaroni, rimane comunque sotto stretto controllo, anche perche’ da venerdi’ il gelo tornera’ ed e’ facile prevedere una nuova fiammata dei consumi. Il settore, intanto, si interroga su come evitare problemi simili nel futuro. La risposta del presidente dell’Autorita’ per l’energia, Guido Bortoni, e’ nei rigassificatori: ”Abbiamo adottato molte misure per risolvere questa crisi nel breve periodo – ha spiegato – ma questo non ci deve distogliere dall’obiettivo di medio termine: questo paese deve fare infrastrutture per il gas, in particolare rigassificatori”. Una buona notizia, su questo fronte, arriva dal ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, che ha annunciato la chiusura della procedura per il terminal di Gioia Tauro, in Calabria. Il progetto, gestito dalla Lng Medgas Terminal, controllata da Sorgenia (Gruppo Cir) e Iren, prevede la realizzazione della struttura piu’ grande d’Italia, che a regime assicurera’ una copertura pari a oltre il 10% della domanda nazionale di gas. Per costruirla, pero’, ci vorranno tre, quattro anni.