Vincenzo Moretti e’ uno dei tanti volontari della Protezione Civile. Nella sede di San Sisto a Porta Metronia a Roma e’ tra i piu’ attivi: radio sempre alla mano, chiamato a gran voce da tutti, si prepara per fronteggiare la seconda ondata di neve nella Capitale. ”Spero che non succeda nulla ma sono pronto al peggio – dice fiero – sia a stare qui in sede, sia ad andare a spalare la neve fuori, davanti alle scuole e agli ospedali”. Vincenzo ha quasi settant’anni. ”Sono volontario della Protezione Civile da trent’anni – racconta, mentre corre da un lato all’altro della centrale operativa – dal terremoto dell’Irpinia in poi le emergenze d’Italia me le sono fatte tutte: terremoti, alluvioni, assistenza alle popolazioni colpite, ai senza fissa dimora… Ci provo ad affaticarmi – ironizza – ma il cuore regge, l’esperienza c’e’ e la so gestire”. Originario della Garbatella, da anni residente a Cinecitta’, Vincenzo e’ un romano, un macellaio in pensione che ha trovato nella Protezione Civile ”una seconda famiglia. Mia moglie a volte si lamenta, mi dice di stare a casa, ma poi sono io che la trascino con me, ad aiutare i clochard. Oggi lei non c’e’ ma io sto qui da stamattina perche’ questa volta e’ proprio la mia citta’ che ha bisogno di me”. Nella centrale della Protezione Civile di Roma, oggi sono circa un centinaio le persone a lavoro: operatori, volontari, anziani e giovanissimi. Vincenzo si distingue per i suoi capelli bianchi ed e’ conosciuto e stimato per la sua attivita’ trentennale nel “Corpo Volontari Radio Soccorso”. ”La mia associazione, come tante altre nella Protezione Civile, e’ attiva h24. Quando c’e’ un’emergenza noi ci uniamo e mettiamo a disposizione tutte le nostre forze. Certo, a volte non basta, si potrebbe fare di piu’ ma l’importante, comunque, e’ fare, continuare ad esserci quando c’e’ bisogno di noi. Penso sia questa la ricetta per superare le avversita’, e anche per restare giovani”.
