
Con un peso che rivaleggia con un cucciolo di elefante, un meteorite caduto dallo spazio circa 30.000 anni fa, è probabilmente la roccia spaziale più grande osservata in Gran Bretagna. I ricercatori pensano di sapere da dove provenga e come sia sopravvissuta così a lungo senza essere troppo influenzata dagli agenti atmosferici. In base a quanto riferito da Colin Pillinger, professore di scienze planetarie presso la Open University, la roccia gigante che copre circa 1,6 metri ed ha un peso di 93 Kg, è stata probabilmente scoperta da un archeologo circa 200 anni fa in un luogo di sepoltura creata dai Druidi (un antico sacerdozio celtico) nei pressi di Stonehenge. La roccia è stata esposta per la prima volta ad una mostra che si è aperta il 9 Febbraio scorso dal nome “gli oggetti dello spazio”, curata dallo stesso Pillinger, e che ha dato la possibilità di esporre il meteorite per la prima volta al pubblico. La mostra infonde non solo il mistero che avvolge le origini del meteorite gigante, ma anche la storia e il fascino delle rocce spaziali. Per quanto riguarda il dilemma di come sia potuta sopravvivere così a lungo sulla Terra, gli scienziati credono che la causa sia da imputare all’era glaciale. Le rocce spaziali di nostra conoscenza sopravvissute così a lungo, sono state recuperate tutte in Antartide, mentre recentemente alcune sono state raccolte nel deserto del Sahara. Questo meteorite però non appartiene né al deserto, né all’Antartide, ma piuttosto al Lake House nel Wiltshire. Secondo Pillinger, l’unica spiegazione è data dal fatto che la Gran Bretagna ha trascorso circa 20.000 anni in un’era glaciale, spiegando come il clima avrebbe protetto la roccia dagli agenti atmosferici. I sacerdoti della religione dei Celti avrebbero raccolto probabilmente il meteorite per costruire camere funerarie. “Erano appassionati di costruzione di luoghi di sepoltura per i morti, più o meno allo stesso modo di come gli egiziani costruirono le piramidi“, ha detto Pillinger. Sino a quando, anni dopo, un archeologo che ha legami con altri archeologi famosi, ha probabilmente trovato la roccia durante gli scavi nei luoghi di sepoltura dei druidi. L’archeologo ha quindi presentato la roccia nel Wiltshire, sue terre di origine, dove i suoi abitanti hanno preso atto e allertato i ricercatori. “La nostra ipotesi è che la pietra probabilmente sia venuta fuori da una di queste camere sepolcrali“, afferma con convinzione lo scienziato. Il meteorite è chiamato condrite, un gruppo che comprende meteoriti primitivi che gli scienziati pensano siano resti provenienti dai materiali originali di pianeti. La maggior parte delle meteoriti trovate sulla Terra si inseriscono in questo gruppo. Un altro meteorite scoperto nel 1970 a Fort Hill Danebury in Hampshire, recentemente classificato di origine extraterrestre e del peso di soli 32 grammi, è un altro oggetto messo in mostra nell’evento, insieme ad una parte della famosa mela di Isaac Newton. La mostra contiene anche lettere e libri che tracciano la storia scientifica di queste rocce spaziali.