Meteo Neve: adesso ce n’è molta più sugli Appennini che sulle Alpi! Gli accumuli

La straordinaria ondata di gelo e maltempo che ha colpito l’Italia nella prima metà del mese ha determinato nevicate davvero eccezionali, e in molti casi da record, praticamente su tutto l’Appennino, dalla Liguria alla Sicilia, mentre le Alpi sono rimaste prevalentemente a guardare. Abbiamo già parlato degli accumuli certificati e ufficiali intorno ai 300cm di neve sulle colline umbre e romagnole, ma intanto nella nostra rubrica Meteo Neve raccogliamo quotidianamente i dati forniti dal Servizio MeteoMont del Corpo Forestale dello Stato sull’innevamento delle zone di montagna del nostro Paese e ciò che emerge è che adesso c’è molta più neve sugli Appennini che sulle Alpi!
Allora andiamo a vedere quali sono gli accumuli e partiamo da sud, dall’Etna, dove c’è molta neve seppur senza accumuli straordinari in quanto le correnti sono state in prevalenza settentrionali e non hanno consentito abbondanti precipitazioni sul vulcano, che predilige venti meridionali o sud/orientali. Ai 1.958 metri del Rifugio Sapienza, infatti, ci sono “solo” 73cm di neve mentre ai 1.864 metri di Monte Conca, a Piano Provenzana (Etna nord, più esposto alle correnti dei giorni scorsi) l’accumulo è maggiore, di 96cm. Dopotutto la prossima settimana sono previste abbondanti nevicate su queste aree, in quanto si verranno a instaurare le correnti più propizie al vulcano Siciliano.

A Gambarie d’Aspromonte c’è più di un metro di neve a 1.300 metri di quota, nel reggino

Sugli altri rilievi dell’isola c’è molta più neve: ben 50cm ai soli 1.265 metri di Serro Marchese, sui Nebrodi; ben 147cm ai 1.507 metri di Sella Maria, ancora sui Nebrodi, e poi addirittura 178cm ai 1.550 metri di piano Battaglia, sulle Madonie. A quote superiori, oltre i 1.600/1.700 metri, si superano abbondantemente i due metri di neve, accumuli non certo consueti per la Sicilia.
Risalendo lo Stivale, c’è molta neve anche in Calabria. Notevolissimi i 121cm misurati ai soli 1.339 metri di altitudine delle Serre, nel comune di Mongiana, in provincia di Vibo Valentia. L’innevamento è molto simile in Aspromonte e anche in Sila, dove ai 1.530 metri di Monte Scuro sono segnalati 140cm di accumulo.
Tanta neve anche sul Pollino, in Basilicata, Molise, Campania e nelle zone interne della Puglia. Ai 1.380 metri di Pedarreto sono stati misurati ben 123cm di neve, ai 1.532 metri del lago Laudemio addirittura 180cm, e poi ancora 166cm ai 1.460 metri di Laceno, 200cm ai 1.436 metri di Capitello Matese, 123cm ai 1.220 metri di Pescopennataro e 60cm ai soli 880 metri di San Marco in Lamis.
L’Appennino centrale è letteralmente sommerso da accumuli davvero notevolissimi tra Lazio e Abruzzo, dove spiccano i 200cm dei 1.300 metri di Passo Lanciano. Fanno impressione i 115cm dei 1.075 metri di Colle San Giacomo, a Civitella del Tronto, o i 103cm dei 950 metri di Piano San Pietro, a valle del Gran Sasso. Notevoli anche i 142cm dei Prati di Tivo, a 1.380 metri di altitudine, e i 152cm dei 1.270 metri del Valico della Forchetta, a Palena.
Da segnalare ancora i 118cm ai 1.215 metri del Passo San Leonardo e i 142cm dei 1.456 metri del Piano Aremogna.

Le montagne friulane con pochissima neve anche ad alta quota

Risalendo verso nord troviamo moltissima neve anche tra Umbria, Marche, Toscana ed Emilia Romagna, lì dove fino all’ultimo giorno di gennaio non c’era neanche un velo di neve oltre i duemila metri di altitudine, a seguito di una prima parte della stagione eccezionalmente mite e secca. Ai 1.352 metri di Pintura, a Bolognola, adesso ci sono 135cm di neve; stesso accumulo ai 1.450 metri del Monte Acuto, a Serra Sant’Abbodio. Spiccano i 98cm dei 960 metri di quota di San Paolo, a San Martino Acquasanta. Notevoli anche i 148cm ai 1.340 metri del Passo della Biancarda, a Verghereto.

Sulle Alpi c’è molta meno neve, specie al nord/est. Appena 5cm sul Monte Pizzoc, a Fregona (siamo a 1.545 metri di altitudine), 23cm ai 2.175 metri di San Martino Valdurna, 34cm ai 2.125 metri del Monte Muro, a San Martino in Badia, 18cm ai 1.475 metri dei Monti Lessini, 41cm ai 2.031 metri di Passo Valles, a Falcade. Va un pò meglio al nord/ovest, ma senza esagerare. L’accumulo più significativo è quello di Sestriere, con 105cm ai 2.020 metri di altitudine, seguito dai 69cm dell’Alpe Palù, a 2.010 metri di quota, e dai 68cm di Sponda, a Livigno, a 2.150 metri di altitudine. Anche al nord/ovest non mancano dati “deprimenti” come i soli 8cm dei Chiapili di Sotto, a Noasca, a 1.627 metri; o i 20cm di Borgara, a Pragelato, a 1.830 metri di quota. Completamente diversa la situazione sui versanti esteri, dove c’è ancora molta neve dopo le bufere di dicembre e gennaio.