Parte la caccia ai record di gelo; gli ultimi aggiornamenti

Con l’arrivo del grande gelo e delle abbondanti nevicate, dai paesi dell’est Europa, ora è caccia ai possibili record che si potrebbero stabilire in alcune località del nostro territorio nazionale. Già in alcune località ci siamo avvicinati parecchio in questi ultimi giorni, anche se i record assoluti stabiliti nelle grande invernate del passato sono ancora lontani. Stamani un nuovo record mensile di ben -9.0° è stato registrato dalla stazione Enav di Roma Urbe, nella capitale che rimane coperta da un sottile strato di neve dopo le nevicate di venerdi. Il valore odierno ha superato il precedente record mensile di -7.0 ° stabilito nel lontano Febbraio del 1964 e si è fermato a soli +0.8° dallo storico record assoluto di -9.8 ° del Gennaio 1985, quando la città eterna fu coperta da oltre 20 cm di neve fresca (ben più intensa di quest’ultima). Bisogna specificare che la serie storica disponibile dalla stazione di Roma Urbe ha inizio nel 1951. Ma bisogna andare nelle aree innevate del nord per vedere i primi picchi davvero importanti, con punte sotto il muro dei -20°. Tra le stazioni AM vanno segnalati i -21.1° toccati oggi da Torino Venaria Reale. Tale valore infatti rappresenta il nuovo record assoluto della stazione che però vanta una serie storica breve e quindi statisticamente poco significativo per i confronti con le invernate storiche, stile 1956. Nella giornata di ieri, un record assoluto, con una minima glaciale di ben -18.4°, è stato toccato anche dalla stazione AM di Cuneo Levaldigi, ma anche in questo caso il valore statisticamente ha poco significativo per la frammentarietà della serie storica. Stamani i -17.1° registrati a Milano Malpensa si sono avvicinati di molto al rispettivo record mensile di -17.8° risalente al Febbraio 1956, mentre quello assoluto è di ben -18.0°, risalente allo storico Gennaio del 1985. Diversi pure i record di freddo mensili sfiorati in alcune stazione dell’Aeronautica Militare. Su tutti vanno citati i -5.6° del Monte Argentario che si sono avvicinati al rispettivo record mensile di -6.0°, risalente alla grande invernata del 1962. a Monte Calamita, sull’isola d’Elba, la colonnina di mercurio è scesa a -3.8 °, non lontana dal record mensile di -4.4° stabilito nell’inverno 1982 e 1983. Notevoli anche i -2.0° di Capo Mele, sulla Riviera di Ponente ligure, il cui record è di soli -3.0°. La caccia ai record continuerà anche nei prossimi giorni in attesa della catalogazione dei nuovi dati da parte del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare. Di sicuro una di queste stazioni migliorerà ulteriormente il proprio record. Staremo a vedere.