In queste ore il sud Italia è sferzato da una violenta ondata di maltempo con precipitazioni davvero straordinarie su Calabria e Sicilia; è l’ennesimo violento peggioramento che negli ultimi anni si accanisce sul meridione, a conferma di un trend piovosissimo iniziato nel 2002 e ancora in corso per tutte le Regioni del sud Italia che mese dopo mese e anno dopo anno registrano surplus pluviometrici da record.
Ma il clima d’Italia è vasto e ampio, e alcune regioni del centro/nord stanno patendo una siccità notevolissima che continuerà nei prossimi giorni. Infatti sul nostro Paese sta arrivando un forte anticiclone delle Azzorre i cui anfratti più avanzati già nelle prossime ore interesseranno il centro/nord, garantendo ancora sole e stabilità e facendo impennare le temperature in modo notevole.
Anche al sud, dopo il peggioramento in atto (che continuerà ancora nella giornata di giovedì 23), ci sarà un netto miglioramento venerdì 24 grazie all’arrivo da nord/ovest di quest’anticiclone che riporterà il bel tempo anche nelle Regioni meridionali, stabilizzando la situazione e facendo crescere in modo deciso le temperature. Sembrerà quasi un anticipo di primavera con picchi vicini o superiori ai +20°C in molte Regioni: la massima di oggi con +17°C a Roma è un segnale eloquente rispetto alle temperature che si raggiungeranno nei prossimi giorni.
Tra domenica e lunedì l’anticiclone cederà timidamente sull’Italia orientale al sud dove ci sarà un nuovo moderato ingresso freddo dai Balcani, con qualche disturbo nell’Adriatico la cui entità è ancora da valutare. Ma lo scenario di tendenza a medio/lungo termine più avvalorato sembra ancora anticiclonico anche per la prossima settimana e l’inizio di marzo, e questa situazione dovrebbe cambiare verso la fine della prima decade di marzo quando un’alta pressione di blocco proverà nuovamente a fiondarsi verso nord consentendo nuovi scambi di calore.
Sarà quello forse il momento ideale per poter far segnare un nuovo cambio circolatorio per un primo colpo di coda invernale, con tutti i risvolti che l’agricoltura potrebbe subire dopo un inverno d’altri tempi, con possibile scivolamento delle correnti Artiche verso sud.
E’ ancora troppo presto per poter azzardare qualsiasi tipo di previsione ma possiamo intravedere quanto meno un cambio di guardia in quell’arco di tempo almeno per scalzar via l’anticiclone che prenderà interamente possesso di gran parte del Mediterraneo dai prossimi giorni fin verso la fine del mese e forse anche oltre.
Quindi attenzione a dar per finito un inverno che senza dubbio ha ancora altre cartucce pronte in canna per poter esser sparate.
