Quest’inverno non smette più di sorprendere, e anche marzo e aprile trascorreranno all’insegna di neve e gelo!

Quest’eccezionale inverno 2012 non finisce davvero più di sorprendere; dopo un inizio balbettante soprattutto al centro/nord, ma freddo e molto nevoso al sud già dalla seconda metà di dicembre e poi anche nel mese di gennaio, da fine gennaio a metà febbraio abbiamo vissuto un periodo di freddo e neve di proporzioni davvero storiche per gran parte d’Italia, d’Europa e del Mediterraneo, nord Africa compreso. Non sono mancati eventi clamorosi, come la neve ad Algeri e Tripoli, metri e metri di neve sugli Appennini, temperature di freddo record fin in Sardegna per non parlare di quanto accaduto sui Balcani, con interi villaggi sommersi dalle nevicate, o nell’Europa in genere, con Amsterdam che ha avuto due settimane di canali ghiacciati come non succedeva da molto tempo e la neve che ha imbiancato contemporaneamente Roma, Varsavia, Berlino, Londra, Parigi, Praga e altri grandi capitali europee.
Dopotutto le sorprese fredde e nevose non erano mancate neanche nella prima parte della stagione, con la nevicata di vigilia di Natale a Bologna e i fiocchi di neve del 2 gennaio in Lombardia, fin in pianura. Abbiamo già detto del sud, dove numerosi rovesci di nevischio, gragnola e neve tonda si spingevano fin sulle spiagge Siciliane, più volte imbiancate, già dalla fine di dicembre.

Le anomalie termiche in Europa dall'1 al 13 febbraio, molto molto simili (se non identiche!) allo stesso periodo del 1956!

E adesso? Adesso siamo al 18 febbraio e in tanti scrivono che la primavera è ormai vicina. In realtà quest’incredibile stagione di freddo e neve non ha ancora smesso di sorprendere, e sarà ancora caratterizzata a lungo da condizioni meteorologiche prettamente invernali, seppur con qualche fisiologica pausa più mite e soleggiata.
Stiamo già parlando del peggioramento dei prossimi giorni con il ritorno della neve fin in pianura al nord, lunedì, e copiosa sugli Appennini tra lunedì e giovedì. Poi avremo una pausa anticiclonica con temperature in aumento e qualche giorno di sole pieno ovunque, da nord a sud, grazie all’anticiclone delle Azzorre, ma tra fine febbraio, il mese di marzo e quello di aprile saranno tante le occasioni per nuove sfuriate invernali con temperature polari e nevicate fin a bassissima quota. Non semplici “colpi di coda”, ma molto di più. Ovviamente saranno intervallati da fasi soleggiate via via sempre più miti, com’è normale che sia andando incontro alla primavera, ma l’inverno non è certo archiviato e regalerà ancora grandi emozioni a tutti gli amanti di gelo e neve, prolungandosi anche nella prima fase della stagione primaverile seguendo il corso delle ultime stagioni, in netto ritardo sin dalla scorsa estate.
Tutti i grandi inverni storici (’29, ’56, ’85) hanno vissuto pause miti e soleggiate, addirittura con weekend in cui si gremivano le spiagge, prima del ritorno improvviso di gelo e neve per lunghe fasi nei mesi di marzo e aprile.
E’ ancora presto, quindi, per poterci considerare fuori dal tunnel di quest’inverno da record anche perchè l’anticiclone Russo/Siberiano è ancora lì, in gran forma, pronto a pompare nuove masse d’aria gelida verso il “Vecchio Continente”.

Anche nel 1956 ci furono pause miti e anticicloniche prima di un bimestre marzo-aprile decisamente freddo e nevoso!