
Dopotutto le sorprese fredde e nevose non erano mancate neanche nella prima parte della stagione, con la nevicata di vigilia di Natale a Bologna e i fiocchi di neve del 2 gennaio in Lombardia, fin in pianura. Abbiamo già detto del sud, dove numerosi rovesci di nevischio, gragnola e neve tonda si spingevano fin sulle spiagge Siciliane, più volte imbiancate, già dalla fine di dicembre.
E adesso? Adesso siamo al 18 febbraio e in tanti scrivono che la primavera è ormai vicina. In realtà quest’incredibile stagione di freddo e neve non ha ancora smesso di sorprendere, e sarà ancora caratterizzata a lungo da condizioni meteorologiche prettamente invernali, seppur con qualche fisiologica pausa più mite e soleggiata.
Stiamo già parlando del peggioramento dei prossimi giorni con il ritorno della neve fin in pianura al nord, lunedì, e copiosa sugli Appennini tra lunedì e giovedì. Poi avremo una pausa anticiclonica con temperature in aumento e qualche giorno di sole pieno ovunque, da nord a sud, grazie all’anticiclone delle Azzorre, ma tra fine febbraio, il mese di marzo e quello di aprile saranno tante le occasioni per nuove sfuriate invernali con temperature polari e nevicate fin a bassissima quota. Non semplici “colpi di coda”, ma molto di più. Ovviamente saranno intervallati da fasi soleggiate via via sempre più miti, com’è normale che sia andando incontro alla primavera, ma l’inverno non è certo archiviato e regalerà ancora grandi emozioni a tutti gli amanti di gelo e neve, prolungandosi anche nella prima fase della stagione primaverile seguendo il corso delle ultime stagioni, in netto ritardo sin dalla scorsa estate.
Tutti i grandi inverni storici (’29, ’56, ’85) hanno vissuto pause miti e soleggiate, addirittura con weekend in cui si gremivano le spiagge, prima del ritorno improvviso di gelo e neve per lunghe fasi nei mesi di marzo e aprile.
E’ ancora presto, quindi, per poterci considerare fuori dal tunnel di quest’inverno da record anche perchè l’anticiclone Russo/Siberiano è ancora lì, in gran forma, pronto a pompare nuove masse d’aria gelida verso il “Vecchio Continente”.