Resta alto il rischio valanghe sia sulle Alpi che sugli Appennini

Rimane alta l’attenzione del Corpo forestale dello Stato su tutte le zone montane ad alto rischio valanghe. “In Piemonte il pericolo valanghe resta marcato: tutto il settore e’ stato interessato da una nevicata di debole intensità. Le temperature negative della notte e la scarsa coesione del manto nevoso determina un aumento generale del rischio di distacchi spontanei o provocati con debole sovraccarico, specialmente alle quote superiori ai 1.800 m. Si consiglia di evitare pendii ripidi e canaloni in particolare nelle ore più calde della giornata”, afferma in una nota il servizio Meteomont. Anche nella zona di confine del Trentino Alto Adige – prosegue la nota – il pericolo valanghe resta marcato. Nella notte il settore delle Alpi Breonie, Aurine-Pusteresi, e’ stato interessato da una nevicata di media intensita’.

La neve fresca non si e’ consolidata con lo strato preesistente, pertanto il distacco e’ possibile gia’ con debole sovraccarico. Con il rialzo diurno delle temperature e l’irraggiamento solare sara’ possibile una ripresa dell’attivita’ valanghiva spontanea. Nel resto del settore il pericolo valanghe e’ moderato e la tendenza generale del pericolo e’ in aumento. Nella zona di confine del Friuli Venezia Giulia il grado di pericolo e’ marcato in particolare su Alpi e Prealpi Carniche Occidentali e Giulie, mentre il pericolo e’ moderato su Alpi e Prealpi Carniche Orientali e Prealpi Giulie. Il pericolo valanghe rimane marcato – precisa il servizio Meteomont – sull’Appennino umbro-marchigiano, sui Grandi Massicci appenninici e in Abruzzo, dove nelle ultime ore si sono registrate deboli precipitazioni nevose che non hanno legato con lo strato sottostante.

Il pericolo, invece, scende a moderato in Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, sull’Appennino Settentrionale Tirrenico, in Emilia Romagna, sull’Appennino Calabro-Lucano e in Sicilia. Proprio in queste ore – conclude la nota – i comandi stazione della Forestale sono impegnati nel rilevamento delle condizioni del tempo, dell’altezza della neve, dello stato della viabilita’ locale e negli interventi necessari per ripristinare la circolazione resa difficoltosa. E’ possibile conoscere l’evoluzione in tempo reale della perturbazione a carattere nevoso, della neve al suolo e delle difficolta’ sulla circolazione stradale, consultando i dati presenti sul sito www.meteomont.org alla sezione ‘nevicate in atto’. In particolare sono state segnalate forti difficolta’ sulla viabilita’ stradale per presenza neve in diversi comuni dell’ Abruzzo, della Toscana e dell’Emilia Romagna.