Trieste, gelo spacca tubature e la biblioteca civica si allaga: 350mila preziosissimi libri a rischio

Tra i 300 e i 350mila libri della Biblioteca civica di Trieste, un patrimonio inestimabile, sono oggetto di un veloce trasloco a causa di uno spandimento all’impianto idrico, sembra l’impianto anti-incendio, causato dal maltempo di questi giorni, che ha fatto ghiacciare l’acqua nelle tubature che ieri sera si sono rotte. Lo spandimento ha comportato notevoli danni (dai solai ai piani sottostanti) a Palazzo Biserini in piazza Hortis, sede dell’emeroteca comunale e della Biblioteca civica. Gli assessori ai Lavori pubblici Elena Marchigiani e alla Cultura Andrea Mariani hanno fatto il punto della situazione nel corso di una conferenza stampa, alla quale sono intervenuti anche il direttore dell’Area Cultura Fabio Lorenzut, la direttrice delle Biblioteche civiche Bianca Cuderi e il direttore del Servizio Edilizia Carlo Nicotra. ”Stiamo operando in emergenza – ha puntualizzato Mariani – da una parte con la messa in sicurezza del sito e dall’altra con il ripristino del servizio di emeroteca (che dai prossimi giorni partira’ con l’utilizzo della sede di palazzo Gopcevich in via Rossini 4) mentre l’archivio storico sara’ consultabile della sede di via Madonna del Mare”. Per quanto riguarda gli oltre 300 mila volumi depositati a Palazzo Biserini (il patrimonio complessivo si aggira sui 450 mila volumi, ma molti di questi documenti, in particolare i piu’ importanti come gli Statuti di Trieste, sono da tempo conservati nella sede di via Madonna del Mare) sono stati temporaneamente trasferiti e messi in sicurezza nella sede del vicino museo della Civilta’ Istriana di via Torino, mentre restano da mettere in sicurezza anche i mobili dell’ex museo scientifico e dell’archivio diplomatico. ”I danni causati dal maltempo e in particolare dal gelo – ha detto l’assessore ai Lavori pubblici – hanno messo in evidenza e fatto emergere la vetusta’ del patrimonio immobiliare. In 10 anni non si e’ affrontato il problema e ora si sta pagando il conto di una serie di interventi non radicali. Il sopralluogo dei tecnici ha evidenziato una situazione problematica che va dal tetto al piano terra”. ”Non a caso, nell’ambito del finanziamento previsto dal progetto Pisus (il cui responso si avra’ verso maggio-giugno) l’attuale amministrazione ha previsto un investimento intorno a 2,5 milioni di euro per le parti strutturali. Di questi 590 mila euro di fondi comunali andranno a favore della biblioteca e altri 460 mila euro saranno destinati ad interventi sugli impianti. In pratica – ha ribadito Marchigiani- abbiamo gia’ piu’ o meno un milione di euro a disposizione per ricalibrare gli interventi e operare con il duplice obiettivo di mantenere attivo un servizio come la biblioteca e operare dove c’e’ piu’ urgenza”.