
Un team della NASA ha creato una mappa accurata e ad alta risoluzione, sull’altezza delle foreste terrestri. La mappa aiuterà gli scienziati a capire meglio il ruolo svolto dalle foreste nei cambiamenti climatici e come le loro altezze influenzino gli habitat della fauna selvatica al loro interno, ma anche aiutarli a quantificare il carbonio immagazzinato nella vegetazione terrestre. La mappa, creata con 2,5 milioni di impulsi laser dallo spazio distribuiti a livello globale, è stata realizzata dagli scienziati del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in collaborazione con la University of Maryland, il College Park, e il Woods Hole Research Center a Falmouth, nel Massachusetts. “Conoscere l’altezza delle foreste della Terra è fondamentale per la stima della loro biomassa, o per la quantità di carbonio che contengono”, ha detto il ricercatore Marc Simard, del JPL. “La nostra mappa può essere utilizzata per migliorare gli sforzi globali per il monitoraggio del carbonio. Inoltre, l’altezza delle foreste è una caratteristica integrante degli habitat della Terra, ma è poco misurata a livello globale, quindi grazie ai nostri risultati beneficeranno anche gli studi delle varietà della vita che si trovano in particolari aree della foresta“, continua Simard. La mappa, che mostra i punti più alti degli alberi, ha una risoluzione spaziale di 1 Km, ed è stata validata con i dati provenienti da una rete di circa 70 siti sparsi in tutto il mondo. I ricercatori hanno scoperto che, in generale, le altezze delle foreste diminuiscono ad altitudini più elevate, e viceversa, sono più elevate a basse latitudini, diminuendo in altezza quanto più esse si trovino lontane dai tropici. Un’importante eccezione però è stata trovata a circa 40 gradi di latitudine sud, a sud delle foreste tropicali dell’Australia e della Nuova Zelanda, dove le piante di eucalipto, una delle piante più alte del mondo, misuravano oltre 40 metri.