
Il centro spaziale Svizzero presso l’Ecole Polytechnique Federale di Losanna (EPFL), ha annunciato il lancio di CleanSpace, una sorta di aspiravolpere spaziale in grado di raccogliere migliaia di detriti spaziali in orbita intorno alla Terra. Il pericolo di questi oggetti è ormai ben noto, soprattutto per la stazione spaziale in orbita con astronauti a bordo. Secondo EPFL, sono circa 16.000 gli oggetti più grandi di 10 centimetri di diametro e centinaia di milioni di particelle più piccole, che orbitano pericolosamente intorno alla Terra ad una velocità di diversi chilometri al secondo. “E’ diventato fondamentale essere consapevoli dell’esistenza di questi detriti e dei rischi che vengono eseguiti per la sua proliferazione“, ha detto Claude Nicollier, un astronauta e docente EPFL. Il portavoce del centro, Jerome Grosse, ha dichiarato che esistono due opzioni che verranno prese in considerazione per la rimozione di questi oggetti; la prima è una macchina che consentirà letteralmente di divorare i detriti e poi bruciarli nell’atmosfera terrestre; la seconda è quella di ottenere un modello capace di recuperare gli stessi detriti per poi espellerli in atmosfera, mentre il pulitore resta nello spazio. Le varie agenzie spaziali stanno prendendo sempre più in considerazione la possibilità di eliminare questo pericoloso materiale, ormai sempre più abbondante. Ogni anno infatti, vi è una possibilità su 10.000 che un satellite orbitante di circa dieci metri quadrati, possa impattare con un detrito spaziale. E il centro spaziale svizzero intende essere pioniero in questo settore.