
“Per quanto ci riguarda – ha assicurato il prefetto Stancari – noi metteremo ogni energia perche’ i lavori sui bacini di laminazione di Caldogno e di Trissino inizino quanto prima. Vicenza e’ una citta’ straordinaria che dobbiamo tutelare in ogni modo, cosi’ come il territorio che la circonda e che e’ stato duramente colpito dall’alluvione di Ognissanti”. Quanto ai lavori di difesa idraulica, il prefetto Stancari ha ricordato: ”Dei 105 milioni di euro assegnati dalla Regione al genio civile, 24 milioni e 500 mila euro, pari al 23,3% del totale, sono stati destinati al territorio della provincia di Vicenza, dove sono stati finanziati complessivamente 47 interventi, di cui 16 a Vicenza. Tutti i lavori sono stati conclusi, a parte mezza dozzina di interventi cittadini che oggi sono stati esaminati e che contiamo siano chiusi entro l’anno, a dimostrazione della grande sinergia e laboriosita’ di questo territorio”.
Le opere da completare in citta’ sono quella in contra’ Chiare e viale Rumor, i lavori di sistemazione idraulica e salvaguardia delle case lungo la sponda destra e quella sinistra del Bacchiglione vicino al ponte di viale Diaz, la sistemazione di frane lungo il Bacchiglione, i sovralzi degli argini destro e sinistro del Bacchiglione. ”Questa mattina – ha precisato il sindaco che era accompagnato dall’assessore ai lavori pubblici Ennio Tosetto – abbiamo affrontato una particolare criticita’ rappresentata dai lavori alla sponda sinistra del Bacchiglione, da porta santa Croce alla zona delle piscine: potrebbe essere necessario un aumento del finanziamento di 650 mila euro assegnato al genio per mettere totalmente in sicurezza la zona. Il Comune, infatti, grazie ai fondi dell’autostrada ha potuto destinare 300 mila euro per l’installazione di apposite valvole che in caso di piena blocchino il riflusso dell’acqua del fiume lungo le condotte delle acque meteoriche, ma in parallelo il genio dovra’ realizzare dei lavori di sollevamento delle acque pluviali per farle defluire da un’altezza maggiore”.
Durante l’incontro con il prefetto Stancari si e’ ragionato anche sulla realizzazione di un vero bacino a nord di viale Diaz, per il quale, attualmente, e’ stato previsto e finanziato solo un primo intervento di protezione tra quelli da realizzare entro quest’anno: ”Sara’ un bacino da 1 milione e 200 mila metri cubi di acqua – ha spiegato Variati – che in caso di piena consentira’ di raccogliere le acque in esubero prima che si riversino in citta’, nel caso quello di Caldogno non sia sufficiente o, peggio, si tardi a realizzarlo”. Il costo di quest’ultima opera e’ stato stimato in circa 12 milioni di euro: Regione deve approvarne il progetto preliminare, poi si dovranno trovare i soldi.