
Interessate alle opportunita’ di efficienza energetica sono anche le imprese, come ha spiegato Massimo Beccarello, vicedirettore Area Ambiente ed Energia di Confindustria: “Secondo noi il tema ambientale costituisce una straordinaria opportunita’ di crescita anche in campo industriale – ha affermato – Stiamo valutando iniziative concrete sul territorio perche’ riteniamo che con il concorso delle realta’ locali si possono ottenere risultati importanti a livello nazionale”. Diverse le esperienze di altri Comuni italiani per dare spazio al verde urbano e alla lotta allo smog. Simona Arletti, assessore all’Ambiente di Modena, ha spiegato le azioni promosse dal suo Comune, che da anni si e’ impegnato a piantare 1500-1600 alberi ogni anno e che coinvolge anche il volontariato nella manutenzione delle zone verdi: “Sempre piu’ il verde va considerato come patrimonio e come ricchezza -ha osservato Arletti- La forestazione urbana e’ un progetto importante della citta’ sul proprio patrimonio che ha benefici e, se ben programmato, puo’ avvenire con una riduzione dei costi”. “Sono molto interessato a seguire l’evoluzione del progetto” ‘Gaia’, ha sottolineato Ugo Ferrari, assessore all’Urbanistica di Reggio Emilia, citta’ che ha aderito al patto dei sindaci per l’ambiente: “Siamo gia’ arrivati all’abbattimento del 9,7% delle emissioni- ha affermato Ferrari – ci resta un ulteriore abbattimento del 12% entro il 2020”. Per Luigi Spagnolli, sindaco di Bolzano e presidente della Commissione Ambiente ed Energia dell’Anci “in Italia ci sono molte aree che, con opportuni interventi, possono essere migliorate e possono crescere di valore. Anche per questo i privati sono interessati a questo tipo di azioni: facciamo una rete, approfittando anche di progetti con finanziamenti europei”.