La commissione Europea ha compiuto un primo passo per integrare gli assorbimenti e le emissioni delle foreste e dell’agricoltura nella strategia di lotta al cambiamento climatico dell’Ue. La proposta di decisione fissa i criteri per calcolare le emissioni e gli assorbimenti di gas a effetto serra nel settore forestale e in quello agricolo. Foreste e i terreni agricoli coprono oltre i tre quarti del territorio Ue e racchiudono ingenti quantitativi di carbonio, prevenendone la fuga nell’atmosfera. Un aumento dell’assorbimento del carbonio, anche soltanto dello 0,1%, mediante pratiche di gestione forestale permetterebbe di eliminare l’equivalente delle emissioni annue nell’atmosfera di 100 milioni di automobili. Tuttavia fino ad oggi, gli sforzi degli agricoltori e le loro buone pratiche non sono stati riconosciuti o lo sono stati solo parzialmente. Una carenza attribuibile alle difficolta’ di raccogliere e disporre di dati affidabili sul carbonio presente nelle foreste e nei suoli e all’assenza di norme comuni sulla contabilizzazione delle emissioni e degli assorbimenti. Per allinearsi alla decisione della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Unfccc) relativa alle nuove norme di contabilizzazione del carbonio nei suoli e nelle foreste adottata nel dicembre 2011, l’Ue intende redigere un quadro di riferimento contabile in modo da mettere a punto anche misure di sostegno e compensazione. La commissione propone percio’ norme armonizzate per contabilizzare le emissioni delle foreste e dell’agricoltura. La Ue immagina di elaborare prima dell’estate una prima proposta per contribuire, per esempio, a tutelare la biodiversita’ e le risorse idriche e un’agricoltura rispettosa del clima.
