
Superano i 770 milioni di euro i danni causati nelle Marche dall`emergenza neve dello scorso febbraio. La Giunta regionale ha ultimato la ricognizione che ha consentito di individuare sul territorio, comune per comune, le devastazioni determinate dalle eccezionali precipitazioni nevose cadute nelle prime due settimane del mese scorso. La stima è stata comunicata alla presidenza del Consiglio dei ministri. Le rilevazioni hanno segnalato danni che superano i 43 milioni di euro per la somma urgenza (ripristini, sgombero delle strade, gestione della fase di prima emergenza), i 248 milioni per la calamità naturale (danni all`agricoltura), i 479 per i disseti e le infrastrutture compromesse. “Abbiamo compiuto un passo fondamentale per poter accedere al Fondo di solidarietà dell`Unione europea – ha riferito il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca – La ricognizione risulta essenziale in quanto consente alla protezione civile nazionale di certificare i danni subiti, dal momento che l`istruttoria con la Ue viene gestita dallo Stato italiano. Siamo coinvolti insieme ad altre undici regioni del nostro Paese che hanno subito un`analoga devastazione. Il contributo europeo, se concesso, copre il 2,5 per cento del danno riconosciuto dalla Commissione, per cui non sarà esaustivo e sufficiente a indennizzare la totalità dei danneggiamenti. Per questo la Regione Marche si è attivata presso tutte le sedi istituzionali, in modo da recuperare più risorse possibili e – ha concluso Spacca – aiutare le comunità colpite a ripristinare le infrastrutture e a sostenere le attività economiche compromesse”.