Energia: fonti rinnovabili sempre più diffuse in Italia, sono utilizzate nel 95% dei comuni

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Un Paese che va sempre piu’ a rinnovabili. L’Italia puo’ contare infatti sul 95% dei comuni che marciano con le fonti pulite. Un sistema ‘distribuito’ sul territorio che riceve il placet del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, il quale ha in testa l’idea di un rafforzamento delle rinnovabili per l’autoconsumo e per le piccole e medie utenze. E’ questo il quadro delineato dalla presentazione del rapporto di Legambiente ‘Comuni rinnovabili 2012′, realizzato con il contributo del Gse (Gestore servizi energetici) e di Sorgenia. ”La diffusione delle fonti rinnovabili – rileva Edoardo Zanchini, vicepresidente e responsabile energia di Legambiente – sta cambiando lo scenario energetico nel nostro Paese con una velocita’ e dei risultati impensabili”.
Ecco il quadro:

  • RINNOVABILI IN 95% COMUNI ITALIANI: Secondo il report nel 2011 si registrano oltre 400 mila impianti da fonti rinnovabili sul territorio nazionale, con una diffusione in oltre il 95% dei comuni (7.986 centri). La produzione di energia pulita ha contribuito lo scorso anno al 26,6% dei consumi elettrici.
  • CRESCITA COMUNI RINNOVABILI: In particolare, dal 2000 a oggi 32 Terawattora (TWh) da fonti rinnovabili si sono aggiunti al contributo dei ‘vecchi’ impianti idroelettrici e geotermici. Da segnalare la crescita costante dei comuni dotati di impianti puliti (3.190 nel 2008, 6.993 nel 2010). Poi, aumenta la diffusione di tutte le fonti, dal solare all’eolico, dalle biomasse alla geotermia, all’idroelettrico.
  • PREMIO COMUNI RINNOVABILI 2012: Sul trono il comune di Varna (Bz), al 100% rinnovabile, che copre tutti i fabbisogni energetici delle famiglie attraverso cinque impianti diversi da rinnovabili. Sul podio anche Vicchio (FI) per le biomasse e la provincia di Roma per la solarizzazione e il miglioramento dell’efficienza energetica nelle scuole. In tutto sono 23 i comuni 100% rinnovabili in Italia, tutti al nord.
  • FONTI VERDI E COMUNI: i comuni del solare sono 7.837; i comuni dell’eolico sono 450; i comuni del mini-idroelettrico sono 1.021; i comuni della geotermia 334; i comuni delle bioenergie 1.248.
  • LE SMART CITIES DI CLINI: Per il ministro Clini il modello energetico verso cui si tende, guarda alla generazione distribuita e alla disseminazione delle piccole e medie utenze. Un modello da rafforzare, osserva Clini, per ”la diffusione della generazione distribuita incardinata sulle fonti rinnovabili e l’efficienza energetica” e che ”mette in discussione la situazione attuale” in cui ”c’e’ poco spazio per altre grandi nuove centrali termoelettriche”. Tra le cose da fare, ”rivedere il Piano energetico nazionale e aggiornare il Piano di azione delle rinnovabili”, legando tutto questo ”alle smart cities”.
  • BOLLETTA PIU’ SOSTENIBILE: Il presidente dell’Autorita” per l’energia elettrica e il gas, Guido Bortoni, parla di ”un problema di sostenibilita’ della bolletta” e dice di esser ”estremamente” preoccupato per il peso degli ”oneri espliciti in bolletta”, in primis quelli legati all’incentivazione delle fonti rinnovabili, ”tenendo conto che si tratta di oltre 10 miliardi di incentivi solo per l’anno in corso” (6 per il fotovoltaico che rappresenta il 4% della produzione totale di elettricita’).