In Italia, Aprile rappresenta il tipico mese della primavera mediterranea; il tempo è tradizionalmente variabile ma le giornate si allungano e le ore del giorno cominciano a superare quelle della notte. Nel campo delle pressioni si verifica un progressivo avanzamento dell’anticiclone delle Azzorre verso le regioni dell’Europa centrale; ciò implica un infittirsi delle isobare e quindi un aumento della velocità del vento.
A parte questo, in tutta la fascia temperata dell’emisfero nord, il mese di aprile rappresenta il tipico periodo di transizione tra le due stagioni “forti”, l’inverno e l’estate. È naturale allora che il clima sia molto mutevole, essendo combattuto tra il freddo richiamo dell’inverno e quello caldo dell’estate.
Siamo ormai al centro della primavera e cominciano a scomparire i piumoni ed i cappotti pesanti, per fare mostra di se con qualche pullover, coperto al massimo, da un giaccone leggero. A volte tuttavia, nelle ore centrali della giornata si può passeggiare direttamente in maniche di camicia o con una maglietta quasi estiva.

Nella seconda parte, nel campo delle precipitazioni si ha un comportamento nettamente diverso tra le regioni settentrionali e quelle meridionali: al nord, dove il clima prevalente è di tipo continentale, il numero delle perturbazioni rimane pressappoco costante; al sud invece la frequenza dei giorni con pioggia diminuisce sensibilmente, dando inizio all’estate mediterranea che culmina nel mese di luglio. Le temperature sono ovunque in costante aumento.
I casi di nebbia, che durante l’inverno si verificano con grande frequenza sulle regioni settentrionali, sono in forte diminuzione; ciò anche sulla pianura padana, che di solito è la regione più interessata da questo fenomeno.
Il vento è molto sostenuto, anche se, in genere, è in diminuzione rispetto al mese precedente; in questo periodo si verificano tuttavia degli episodi di vento da nord ovest sulla Sardegna e sul Tirreno centrale, che possono essere direttamente collegati al tipico vento del “Mistral” che è frequente nella valle del Rodano. I mari sono mossi, con moto ondoso in diminuzione.
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