
E’ il maggiore vulcano d’Europa con i suoi oltre 3.300 metri di altezza ed un diametro basale di circa 40 km. L’attivita’ vulcanica ha inizio 700-500.000 anni fa, con intrusioni magmatiche sottomarine nella zona di Acicastelio ed effusioni laviche subaeree nei pressi di Paterno’.
Negli ultimi 100.000 anni l’asse eruttivo migra verso ovest costituendo almeno sei principali edifici vulcanici sovrapposti con emissione di magmi appartenenti alla serie alcalino-sodica. L’aspetto attuale del vulcano e’ il risultato di un evento esplosivo che risale a circa 1.4000 anni fa con la formazione della caldera del Cratere Ellittico. L’Etna ha quattro crateri sommitali attivi (Cratere di Sud-Est, Bocca Nuova, Voragine. Cratere di Nord-Est), tre zone principali di frattura disposte a raggio e numerose bocche eccentriche (circa 250). L’attivita’ storica e’ consistita in un degassamento continuo dai crateri sommitali associato a fenomeni stromboliani e pliniani, dei quali il piu’ violento e’ avvenuto nel 122 a.C. Le maggiori quantita’ di lava sono state emesse anche in tempi recenti dalle bocche eccentriche.
Dal 396 a.C., data della piu’ antica eruzione descritta dagli storici, ad oggi l’Etna non ha mai smesso di stupire. Segnando secolo dopo secolo la storia della Sicilia.
Ecco la cronologia delle maggiori eruzioni del grande vulcano siciliano, dall’antichita’ ad oggi. Gli antichi conoscevano gia’ la natura vulcanica dell’Etna, che fu indicata come fucina di Vulcano e dei Ciclopi, o come la colonna del cielo, sotto cui giaceva il gigante Encelado o Tifone, che, torcendosi, faceva tremare il suolo.
Nell’epoca storica sono state segnalate circa 135 eruzioni dell’Etna, delle quali soltanto 21 prima dell’era volgare. Fra le antiche eruzioni, una delle piu’ importanti fu quella del 396 a.C. che arrivo’ sino al mare. Poi bisogna aspettare Pindaro ed Eschilo che descrivono in modo meraviglioso l’eruzione del 475 a.C.
Agli inizi del ’900, la prima eruzione dell’Etna si registra nell’aprile 1908, quando si squarcio’ il fianco est del cono, alla sommita’ della valle del Bove, ma i fenomeni effusivi durarono solo 8 ore. Nel marzo del 1910 si formo’ un grande squarcio lungo piu’ di 2 km da cui fuoriusci’ una lava molto fluida che distrusse boschi, frutteti e vigne arrivo’ a minacciare Belpasso. Nel settembre 1911 una serie di scosse sismiche sconvolse il lato NE del vulcano, formando un’ampia frattura che diede vita a una duplice colata che arrivo’ a minacciare il fiume Alcantara. Nella notte del 24 giugno 1917 dalla bocca subterminale di NE si sollevo’ una fontana di lava alta circa 800 m che in pochi minuti riverso’ circa 3 milioni di metri cubi di lava fluidissima. Nel giugno del 1923 si manifesto’ una violenta eruzione laterale eccentrica, con una fenditura superficiale. La piu’ violenta eruzione della prima meta’ del secolo fu nel novembre 1928 che continuo’ per mesi, portando lava il 6-7 novembre fino a Mascali, distruggendola.
L’ultimo periodo di eruzioni dell’Etna e’ compreso tra il 1998 ed il 2001. Gia’ dal 1997 si ebbero delle piccole manifestazioni di ripresa di attivita’, ma all’inizio del 1998 si avvertirono una serie di scosse, che provocarono crolli a Biancavilla e che segnarono l’inizio di una nuova fase attiva del Mongibello. Le scosse dei crateri sommitali si susseguirono, finche’ una fortissima esplosione diede inizio alla nuova attivita’ del cratere centrale, il 22 Luglio ’98. A gennaio del 1999 inizio’ una nuova fase esplosiva che fece innalzare un altissimo pennacchio di ceneri visibile a chilometri di distanza. Il 4 febbraio il cratere di Sud-Est si fratturo’ in tutta la sua lunghezza. L’attivita’ del vulcano riprese poi, in maniera spettacolare, verso novembre dagli altri crateri sommitali (Cratere Nord-Est, Bocca Nuova, Cratere Centrale). Durante i primi mesi dell’anno 2000 l’attivita’ dell’Etna e’ stata particolarmente intensa, con l’ultima eruzione registrata a luglio 2001. Nel 2002 si verifica un’altra eruzione, considerata tra le piu’ esplosive degli ultimi anni.
