
”I marchigiani nono sono figli di un Dio minore e credo che l’inattivita’ del Governo rispetto alle emergenze subite dalla nostra Regione sia dovuta alla nostra capacita’ di fare sempre il nostro dovere senza protestare”: e’ quanto ha riferito il presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Piero Celani, a margine della manifestazione ‘Marche-Day’. Dopo le emergenze del 2011 e del 2012, Celani chiede al Governo ”una immediata revisione del patto di stabilita’, che serve per pagare i danni subiti da tutti i territori della Regione Marche”. Nella Provincia di Ascoli Piceno, ha ricordato, i danni provocati dall’ultima nevicata sono ammontati a oltre 1,2 milioni di euro, spesi soprattutto per consentire il ripristino viario, la rimessa all’opera di molte attivita’ produttive e per il recupero di un numero considerevole di edifici. Decisamente piu’ contenuta invece, ha ricordato da ultimo Celani, i danni subiti dalla Provincia di Ascoli Piceno per l’alluvione del marzo 2011, pari nel complesso a circa 10 milioni di euro.
”La mia Provincia ha subito danni per oltre cinquanta milioni di euro, tra infrastrutture danneggiate e attivita’ produttive bloccate, e quindi chiediamo al Governo un intervento rapido per recuperare queste risorse”: e’ quanto ha reso noto il presidente della Provincia di Fermo, Fabrizio Cesetti, a margine della manifestazione. ”Riconosco tuttavia al Governo – ha evidenziato Cesetti – che ha gia’ stanziato a tutta la Regione circa 25 milioni di euro, atto che rappresenta un primo segnale importante ma che non e’ sufficiente neanche per rifondere le spese sostenute dai Comuni e dalle Province nell’alluvione del 2011 e dopo le nevicate di febbraio scorso”. Al momento, ha detto ancora Cesetti, ”bisogna rimettere a posto molte infrastrutture, non ultime quelle viarie e quelle dei fiumi, i cui argini – ha concluso – sono stati fortemente danneggiati nel corso delle emergenze del maltempo degli ultimi due anni”.
”A piu’ di un mese di distanza nessun atto concreto ha fatto seguito agli impegni assunti dal Governo rispetto al ristoro delle spese sostenute dai Comuni per far fronte all’emergenza neve del febbraio scorso”. E’ questa la dichiarazione di Roberto Reggi, Sindaco di Piacenza e delegato Anci alla Protezione Civile, in occasione del Marche Day. ”A seguito dell’incontro con il Governo sull’Emergenza Neve del 9 febbraio a Palazzo Chigi – continua Reggi – la Presidenza del Consiglio ha infatti assunto l’impegno di farsi carico delle spese straordinarie sostenute dai Comuni per fronteggiare l’emergenza neve e di prevedere l’esclusione delle stesse dal Patto di Stabilita’. Nel frattempo, come ANCI, abbiamo cercato di raccogliere i primi dati sulle spese sostenute per l’emergenza maltempo”. ”Da un primo monitoraggio – sottolinea – ci risulta che le spese affrontate dalle Amministrazioni della Regione Marche ammontano complessivamente a 36.568.000 euro, di cui ben 28.232.000 a carico dei Comuni. Si tratta di cifre che possono mettere a rischio l’equilibrio finanziario dei bilanci comunali, con gravi conseguenze sulla fornitura di servizi essenziali ai cittadini”. ”Per questo – conclude – chiediamo che il Governo dia presto un seguito agli impegni assunti. Ribadiamo altresi’ con urgenza la richiesta di convocare una seduta di Conferenza Unificata straordinaria dedicata ai temi della Protezione Civile”.
