Una nuova meteora ha illuminato il cielo notturno della Norvegia. La palla di fuoco è stata osservata la notte del 14 Marzo alle 00:09, e si è resa visibile per circa 6 secondi. Non è possibile allo stato attuale determinare se il corpo si sia bruciato completamente per attrito con la nostra atmosfera o se vari frammenti abbiano raggiunto il suolo. Un appassionato di astronomia, Steinar Midtskogen di Dagbladet, ha montato una telecamera da Voksenlia sulla collina di Holmenkollen, a nord di Oslo, che monitora il cielo costantemente. A suo parere questo evento è stato inferiore ai precedenti, e bisognerebbe controllare nella foresta centrale per trovare eventuali frammenti meteoritici al suolo. Sono necessari più dati, tra i quali l’esatta direzione di caduta, affinchè si possa cercare qualcosa. Da Oslo la meteora sembrava cadere verso Sud-Ovest, probabilmente a sud delle contee di Buskerud e di Telemark. Questo è il terzo evento in poco più di qualche settimana, osservato anche da vari automobilisti, ma teoricamente non dovremmo meravigliarci più di tanto. La Terra è costantemente bombardata da questi materiali spaziali. Sono popolarmente denominate stelle cadenti, causate da minuscole particelle delle dimensioni di granelli di sabbia che colpiscono frequentemente la nostra atmosfera, regalando una spettacolo degno di nota in una notte limpida e senza nubi. Questo accade diverse milioni di volte al giorno. Ma probabilmente negli ultimi tempi si sta assistendo maggiormente a fenomeni più evidenti, chiamati bolidi dagli astrofili di tutto il mondo, termine che però non trova riscontro nella comunità scientifica in quanto le meteore non vengono classificate in base alla loro luminosità. Teoria sostenuta anche da Steinar, che attraverso il progetto della sua fotocamera, ammette di aver visto negli ultimi tempi molti più oggetti bruciare nel cielo rispetto al passato. Ciò potrebbe essere dato semplicemente ad una casualità, o al fatto che la Terra stia passando nel percorso lungo la sua orbita, una zona con grandi quantità di queste particelle che vengono attratte dall’attrazione gravitazionale terrestre. Ma secondo lo scienziato è molto più probabile la prima ipotesi. “Queste grandi palle di fuoco sono generalmente causate da oggetti più grandi, del peso di 15-20 grammi circa”, ha detto il professor Kaare Aksnes dell’Istituto di Astrofisica Teorica presso l’Università di Oslo. Molto spesso questi corpi non vengono recuperati in quanto vanno a cadere in aree disabitate, o in giorni di cielo coperto, quando non possono essere visibili. Raramente è anche possibile osservare scie nel cielo diurno, ma il corpo dev’essere di dimensioni molto più grandi per rendersi visibile con la luce del Sole. I ricercatori pensano comunque che l’oggetto non abbia prodotto frammenti sulla superficie in quanto probabilmente le dimensioni non gli avrebbero consentito di superare la barriera atmosferica.
Palla di fuoco avvistata nei cieli della Norvegia: è la terza in poco più di un mese
Meteora sulla Norvegia

