Al sud Italia fa ancora freddo e c’è un pò d’instabilità, e sarà ancora così per qualche ora ma il forte peggioramento provocato del ciclone mediterraneo è ormai passato ed è giunto il momento di archiviare i venti impetuosi e le fortissime mareggiate da essi provocate, oltre alle piogge torrenziali che hanno toccato picchi di 250mm nella Sicilia sud/orientale, dove alcune località hanno già incredibilmente superato il muro dei 700mm annui non in montagna, ma in pianura in quella che è (anche se sarebbe meglio dire “era“!) una delle località più secche d’Italia. Ma ormai sono passati dieci anni da quando è cambiato il trend pluviometrico e in queste aree piove sempre più spesso, e in modo sempre più intenso a causa di una serie di configurazioni bariche favorevoli alle grandi piogge al sud, per una falla barica proprio nel Mediterraneo centrale, forse accentuata dalla forte Niña che negli ultimi due anni ha determinato condizioni meteo/climatiche particolari in molte zone del pianeta.
Solitamente proprio la Niña tendea rinforzare gli anticicloni europei provocando lunghe fasi siccitose in vaste aree, come sta succedendo ormai da mesi sull’Italia centro/settentrionale che, seppur a fasi alterne, vive un trend pluviometrico assolutamente opposto a quello del sud, seppur con infiltrazioni fredde che determinano ondate di maltempo brevi e localizzate ma molto molto intense provocate dalle gocce fredde che penetrano da nord e si infilano tra gli anticicloni detonando in modo violento lì dove c’è il Mediterraneo, determinando spesso eventi alluvionali.
Ma tornando al tempo che farà nei prossimi giorni dando uno sguardo alle tendenze al lungo termine possiamo già dire che marzo proseguirà adesso col suo volto più dolce e clemente e ciò sarà un bene per l’estremo sud, tormentato dal maltempo; ma di certo non lo sarà per molte zone dell’Italia settentrionale che stanno ancora vivendo il serio problema della siccità.
Tendenza 14-20 marzo
L’aumento della pressione ad opera dell’anticiclone delle Azzorre farà si che si instauri un flusso di correnti zonali nel nostro Continente europeo fatto da alte pressioni a Sud e maltempo e freddo nel Nord europeo, quindi anche le zone del Mediterraneo centrale godranno di un netto ripristino delle condizioni atmosferiche improntate ad un principio primaverile con temperature in aumento e bel tempo almeno fino alla fine della seconda decade.
Tendenza per la terza decade del mese
Anche in questa ultima parte del mese è altamente probabile che il tempo risenta ancora delle condizioni suddette che riguarderanno la seconda decade con un’incognita legata solo per possibili infiltrazioni fresche in quota a strappare il tessuto anticiclonico che si verrà ormai ad instaurare nel bacino centrale del Mediterraneo in quest’ampio scorcio di tempo mensionato.
Infatti non possiamo escludere la minaccia di qualche blanda goccia fredda con qualche nota instabile entro i primi giorni della terza ed ultima decade mensile ma pur sempre da confermare rammentando che le tendenze a così ampio raggio sono da prender con le giuste cause per l’ovvio ampio raggio che ci separa.
Dunque riepilogando possiamo dire che arriverà una meritata pausa per l’estremo Sud e una continuazione della siccità a tratti grave per parte del Nord Italia che in media pluviometrica alcune zone sono davvero molto al di sotto delle medie.
