Previsioni Meteo: marzo si chiude con l’anticiclone, aprile inizierà un pò più fresco e instabile ma per una svolta “anti-siccità” bisognerà aspettare ancora

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L’instabilità pomeridiana del weekend e, all’estremo sud, anche delle scorse ore, è stata generalizzata e diffusa su gran parte d’Italia con temporali anche forti nelle ore pomeridiane in un generale contesto mite e soleggiato. L’emergenza siccità che sta facendo soffrire vaste aree del centro/nord, però, continua in modo imperterrito: purtroppo non ci sono state precipitazioni tali da poterla alleviare, e la situazione non cambierà in quest’altra settimana, l’ultima di marzo, in cui l’anticiclone tornerà a dominare in modo deciso il clima sull’Italia almeno fino a sabato, l’ultimo giorno del mese corrente. Le umide correnti atlantiche scorrono troppo a nord a causa di un vortice polare forte e compatto; tale situazione non consente l’attivazione degli affondi meridiani e un regime alto pressorio determina non solo bel tempo, ma anche temperature miti. Oggi, ad esempio, Lucca, Pisa e Grosseto sono arrivate a +25°C, Roma, Firenze, Bolzano e Ferrara a +24°C, Milano, Napoli e Brescia a +23°C. Si tratta di valori davvero elevati e non sono da escludere, nei prossimi giorni, dei record di caldo al centro/nord, anche se non stiamo vivendo un’ondata di caldo eccezionale ma un lungo e ininterrotto periodo con anomalie positive dal punto di vista termico, e nettamente negative sotto il profilo pluviometrico.

La crisi idrica del centro/nord purtroppo è destinata a continuare e non si riesce a trovar nessuna via d’uscita che possa far cessare questa statica situazione che ormai governa il tempo del Mediterraneo da mesi e mesi tranne pochi sblocchi barici temporanei avvenuti soprattutto tra Novembre e Febbraio con risvolti anche localmente estremi, vedi le tremende alluvioni delle Cinque Terre in Liguria o alcune situazioni estremamente nevose, soprattutto al centro, nel mese di Febbraio. Ma rimangono casi isolati, troppo isolati per poter dire che ci sia stato un dinamismo meteorologico in queste zone d’Italia, che a differenza delle Regioni meridionali come Puglia, Basilicata, Sicilia e Calabria, stanno patendo una situazione davvero monotona sotto il profilo meteo.

Per quanto riguarda le previsioni per i prossimi giorni, dalle ultime analisi in nostro possesso e nella nostra consueta rubrica a lungo termine, quella che cerca di poter informare quanto meno su una possibile soluzione barica a larga scala, si evince che tale situazione di AO e NAO positivi continuerà per tutto Marzo e quindi per le zone Settentrionali della Penisola ci sarà ancora poco spazio per poter veder qualche cambiamento significativo del tempo.

Infatti fin quando il vortice polare e la pressione tra il Nord Europa e le zone più meridonali del Continente permarrà tale, sarà difficile trovar spazio a scambi di calore che già di questo periodo, fisiologicamente è ancora meno probabile che si manifestino con frequenza rispetto alla Stagione invernale.

Quindi sia il periodo che lo schema teleconnettivo non gioca a favore di questo sblocco pluviometrico tanto acclamato e che si potrebbe prolungare anche fin verso la prima decade di Aprile, tranne che non intervenga un significativo smantellamento di queste figure inchiodate che da mesi a fasi alterne stazionano sempre sulle medesime zone.

Gli aggiornamenti indici e dei modelli a lunghissimo termine mettono in evidenzia un possibile lumicino di speranza che andrà confermato e che fanno si che, entro la seconda decade del prossimo mese si possa creare un canale Nord/Sud (scambio meridiano) che dal Mediterraneo occidentale poi possa traslare verso le nostre zone italiane con gli umidi venti meridionali che poi sono quelli che portano le piogge organizzate nel nostro Paese.

Ma come ripetiamo, la situazione è già grave per alcune aree e dove nemmeno la danza della pioggia forse sta servendo per un altro mese di Marzo avarissimo di fenomeni piovosi per tali zone e, con la stagione estiva che tenderà ad incalzare entro giugno, è di certo una bella gatta da pelare dove in questo periodo stagionale primaverile seriverebbero davvero quelle figure bariche a noi favorevoli e che possano portare quel tanto acclamato dinamismo nell’area del Mediterraneo centrale. Aprile e maggio, per alcune Regioni del centro/nord, sono i mesi più piovosi dell’anno e se, dopo mesi e mesi avari di pioggia, non pioverà bene e tanto neanche in questo bimestre, poi in vista dell’estate la situazione potrebbe diventare assolutamente critica.

Vedremo se la natura manderà un segnale convinto anche nei prossimi aggiornamenti, perchè più passano i giorni e più la situazione si fa davvero seria e mai come quest’anno molti agricoltori e e aziende annesse di tali zone italiane sperano di poter cogliere quelle belle notizie in ambito meteorologico che potrebbero finalmente porre fine a questa siccità che in alcuni casi si sta facendo estrema.