
“Questa – ha detto Zaia – e’ tutta una partita che stiamo cercando di affrontare. A dimostrazione del fatto che la nostra attenzione rispetto alla difesa idrogeologica e’ un tema cogente e una linea di investimento per la Regione del Veneto. Vogliamo realizzare il ‘piano’, per il quale si parla di 2,7 miliardi di euro, e cerchiamo di realizzarlo gradino dopo gradino. Le due casse di espansione approvate oggi sono anche l’occasione per ricordare che sono decenni che nel Veneto non si fanno piu’ grandi infrastrutture idrauliche. L’ultima realizzata e’ la cassa di espansione di Montebello. Oggi riapriamo questo libro impolverato dei cantieri per gli interventi che nel Veneto non sono mai stati realizzati in questi ultimi 80 anni”. Il presidente del Veneto ha anche aggiunto che continua il confronto con il governo per portare a casa le risorse: “pensiamo che la difesa idrogeologica sia una priorita’ per tutto il Paese che dovrebbe dotarsi di un piano di investimenti nazionale”. Da parte sua l’assessore alla difesa del suo Maurizio Conte spiega che i due interventi nel vicentino, in avanzata fase di progettazione, rientrano fra quelli prioritari gia’ individuati con precedenti provvedimenti. Il 23 febbraio scorso la Commissione Tecnica Regionale (sezione Ambiente) ha dato parere favorevole in merito ai progetti. “L’intervento per il bacino lungo il torrente Timonchio – sottolinea Conte – risulta particolarmente importante per la sicurezza idraulica dell’area metropolitana di Vicenza e per la realizzazione di questo progetto sono stati assegnati 19,5 milioni di euro, mentre a quello per il bacino lungo il torrente Agno-Gua’ vanno gli altri 10,5 milioni di euro”.
