
Ci chiediamo allora che cosa abbia provocato la convinzione che quel giorno fosse il più breve? È presto detto: il proverbio che sentenzia: “Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia” risale a quando, prima del 1582, la differenza fra il movimento astronomico della Terra e il calendario civile era talmente grande che il solstizio si verificava proprio quando il calendario segnava la notte tra il 12 e il 13 dicembre, rendendo quindi l’anniversario della Santa siracusana effettivamente il giorno più corto dell’anno.
In quell’anno, Papa Gregorio XIII, aderendo alle varie richieste degli studiosi di porre fine allo sfasamento che si era creato con l’adozione del “Calendario Giuliano”, decretò che si passasse direttamente dal 4 Ottobre al 15 Ottobre, togliendo quindi i 10 giorni di sfasatura accumulati negli oltre 15 secoli durante i quali è stato in vigore. Il solstizio passò così correttamente al 21-22 dicembre, che è il giorno in cui le ore di sole sono minime e quelle di notte sono massime, durante tutto l’anno, nell’emisfero boreale.
Da quella data esso fu il calendario ufficiale di Roma e del suo vasto impero. Successivamente il suo uso si estese a tutti i Paesi d’Europa. Dopo la scoperta dell’America esso fu usato anche in quel continente, man mano che le varie regioni venivano colonizzate. Il calendario giuliano è anche alla base del calendario berbero tradizionale del Nord Africa.
Il calendario gregoriano entrò in vigore il 15 ottobre 1582 (5 ottobre secondo il calendario giuliano) in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Polonia, Lituania e Belgio. Gli altri paesi si uniformarono negli anni successivi, mentre gli stati luterani, calvinisti e anglicani lo adottarono a partire dal XVIII secolo, quelli ortodossi ancora più tardi. Le Chiese ortodosse russa, serba e di Gerusalemme continuano tutt’oggi a seguire il calendario giuliano: da ciò nasce l’attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose “fisse” ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane.
Altre notizie di carattere scientifico si possono trovare sul blog http://alfiogiuffrida.blogspot.com/
Alfio Giuffrida
