
Il 15 per cento del genoma umano e’ piu’ vicino a quello! del gorilla che a quello dello scimpanze’ e il 15 per cento del genoma dello scimpanze’ e’ piu’ vicino a quello del gorilla che a quello degli esseri umani. In tutte e tre le specie i geni relativi alla percezione sensoriale, l’udito e lo sviluppo del cervello, hanno mostrato un’evoluzione accelerata, in particolar modo negli esseri umani e nei gorilla. “I nostri risultati rivelano significative differenze non solo tra le specie che riflettono milioni di anni di divergenza evolutiva, ma anche analogie nei cambiamenti paralleli nel corso del tempo dal loro antenato comune”, ha detto Chris Tyler-Smith, altro autore dello studio. “Abbiamo scoperto – ha continuato – che i gorilla condividono molti cambiamenti genetici con gli esseri umani tra cui l’evoluzione del nostro udito. Gli scienziati avevano suggerito che la rapida evoluzione dei geni dell’udito umano era legata all’evoluzione del linguaggio. I nostri risultati mettono in dubbio questo, dimostrando come i geni dell’udito si sono evoluti nei gorilla in modo simile a quello degli esseri umani”. Lo studio ha permesso anche di capire l’origine delle divergenze tra le specie. Anche se comunemente si pensa che le specie si siano distinte in un unico punto nel tempo, questo non riflette sempre la realta’: le specie si possono separare per un periodo molto lungo. I ricercatori hanno ad esempio scoperto che le divergenze tra gorilla, esseri umani e scimpanze’ si siano verificate circa 10 milioni di anni fa. La differenza invece tra gorilla orientale e occidentale e’ molto piu’ recente. Risale infatti agli ultimi milioni di anni, ed e’ stata graduale. Questa divisione e’ paragonabile in qualche modo alla scissione tra scimpanze’ e bonobo o esseri umani moderni e i Neanderthal. “La nostra ricerca completa il quadro genetico per i confronti delle grandi scimmie”, ha spiegato Richard Durbin, coautore dello studio. “Dopo decenni di dibattito le nostre interpretazioni genetiche sono ora coerenti con i fossili e forniscono una via per far lavorare nello stesso quadro paleontologi e genetisti”.
