Tragedia sul Gasherbrum: morti 3 alpinisti, l’ultimo video sul web

Tre alpinisti hanno perso la vita sul Gasherbrum I durante l’attraversata invernale dell’ottomila. Si tratta dell’austriaco Gerfried Goeschl, dello svizzero Cedric Haehlen e del pakistano Nisar Hussain, dispersi da ormai una settimana. Due elicotteri hanno sorvolato oggi la montagna di 8.080 metri senza trovare alcuna traccia degli alpinisti. ”Dobbiamo accettare la realta”, ha detto la moglie di Goeschl. ”Gli elicotteri hanno sorvolato entrambi i versanti della montagna, senza trovare segni di vita”, ha comunicato Heike Goschl, la moglie dell’alpinista austriaco, all’agenzia stampa Apa. ”E’ arrivato il momento di guardare negli occhi la realta’. Quanto difficile sia, non abbiamo scelta”, ha aggiunto la donna che ha ringraziato ”coloro che in questi giorni hanno sperato e pregato con noi”. La famiglia dell’alpinista di 39 anni chiede ora ”di essere lasciata sola nel dolore e nel lutto”. Goeschl lascia la moglie e due piccole figlie.

E’ molto triste, ma non ci sono piu’ speranze. E’ impossibile sopravvivere una settimana in alta quota a -50 gradi con raffiche di vento di 150 km/h”. Lo ha detto Reinhold Messner, che nel 1975 aveva scalato il Gasherbrum I. ”I tre alpinisti – racconta – avevano in mente una impresa molto particolare: salire sul versante sud aprendo una nuova via e scendendo a nord sulla via normale”. Le attraversate invernale sono particolarmente difficili e pericolose, soprattutto sul Karakorum. ”L’inverno sul Karakorum – spiega il ‘re degli ottomila’ – e’ molto piu’ duro che sull’Himalaya. Le temperature sono piu’ rigide e il vento e’ piu’ forte”. ”I tre – aggiunge Messnernon sono mai arrivati in cima. Una settimana fa un’altra spedizione ha visto dalla vetta le tende sul versante sud, ma molto piu’ in basso. Non sapremo mai cosa e’ realmente successo”. Nei giorni scorsi a causa del maltempo gli elicotteri non sono neanche arrivati al campo base. Alcuni alpinisti, che volevano venire in soccorso ai tre, sono dovuti tornare indietro. ”Goeschl era un alpinista eccellente”, ricorda Messner, il cui pensiero va alla famiglia. ”Per chi resta, queste tragedie lasciano un profondo segno per tutta la vita”, dice.

Su internet si trova l’ultimo video girato dallo svizzero Cedric Haehlen durante il primo tentativo di scalata sul Gasherbrum I. ”Non so se ce la faremo. E’ incredibilmente pericoloso, per fortuna Cedric e’ in forma e percio’ andiamo avanti”, dice Gerfried Goeschl alla telecamera. Poi, una ripresa notturna in tenda: ”Sono molto deluso, sarei felice se potessi tornare a casa dalle mie bambine. Adesso bevo qualcosa, tanto non posso mangiare, poi vediamo nei prossimi giorni. E’ tutto davvero deprimente”, conclude Goeschl.