Tra prati e foreste, torbiere, laghi alpini e zone umide si sviluppa il ricco patrimonio ambientale delle nove riserve naturali valdostane che, insieme ai piu’ rinomati parchi del Gran Paradiso e del Mont Avic, costituiscono il sistema delle aree protette della regione alpina. Istituite tra il 1992 e il 1995 con legge regionale, le riserve naturali si sviluppano lungo l’intero territorio valdostano, ad altitudine variabile tra i 500 e i 2.000 metri, rappresentando la meta ideale di passeggiate ed escursioni alla scoperta di una parte consistente del territorio, affascinante per la varieta’ di ambienti. La prima che si incontra entrando in Valle d’Aosta dal Piemonte e’ quella dello Stagno di Holey, situata in una depressione della fine del versante destro della valle di Gressoney, alla confluenza con la conca di Pont-Saint-Martin nella quale trova posto un piccolo bacino lacustre di 1,5 ettari, ormai quasi del tutto colmato, invaso da vegetazione igrofila e ricca di rettili e anfibi. Proseguendo verso il cuore della regione si trova la riserva Mont Mars sviluppata in un’area di 390 ettari in ambiente alpino nel vallone del torrente Pacoulla e caratterizzata dalla presenza di conche in roccia sede di piccoli bacini lacustri e torbiere. Nel comune di Challand-Saint-Victor e’ situata, invece, la riserva naturale Lago di Villa, nella quale spicca il contrasto tra il lago e il suo bacino, popolati da piante di palude, anfibi e rettili, con l’arido ambiente circostante. Le acque del lago ospitano due piante natanti rare in Valle d’Aosta, il Poligono anfibio e la Ninfea bianca. Di particolare interesse scientifico e naturalistico e’,poi, la riserva Lago di Lozon, un bacino lacustre posto a 1.520 metri di quota nella media Valle, e ricoperto quasi per intero da un’unica zolla di torba galleggiante, nel quale trovano un ambiente ideale diverse specie di orchidee e oltre trenta specie segnalate di zooplancton. Alle porte di Aosta si incontra la riserva naturale Les Iles, di grande interesse per l’avvistamento dei volatili. Gia’ oasi di protezione della fauna dal 1982, i 35 ettari della riserva rappresentano il piu’ importante punto di sosta e alimentazione per le specie migratrici di passaggio e, per altre, l’unico sito adatto alla nidificazione. A qualche chilometro di distanza, tra Aosta e Saint-Christophe, e’ sita, invece, la riserva naturale Tsatelet che si sviluppa su 14 ettari, e che presenta anche un interesse archeologico in quanto sede di un insediamento tardo neolitico, databile attorno al 3.000 a.C. Proseguendo verso ovest, la riserva naturale Cote de Gargantua, nel comune di Gressan, e’ la morena di un antico ghiacciaio dalla forma di una piccola collina affilata, e prende il nome dalla leggenda popolare secondo la quale li’ sarebbe sepolto il dito mignolo del gigante Gargantua. Inoltrandosi nella Valgrisenche, nella frazione di Baise Pierre, si raggiunge, poi, la riserva naturale Lolair, caratterizzata dall’omonimo lago posto a 1.200 metri di quota dalle cui rive e’ facile avvistare l’Aquila reale o la Poiana e uccelli tipicamente acquatici, quali il Germano reale e la Gallinella d’acqua. Infine, tra Morgex e La Salle e’ posta la riserva del Marais, zona umida di otto ettari dove predomina la vegetazione paludosa utilizzata come sosta dagli uccelli migratori.