
Sono oltre 970 milioni le ‘Azioni Verdi’, in Italia chiamate le ‘Azioni del Buon Senso’, ad essere state raccolte fin qui dall’Earth Day Network e che saranno presentate ai grandi Capi di Stato in occasione della Conferenza Rio+20 che si terra’ a Giugno a Rio de Janerio. Le ‘Azioni del Buon Senso’, raccolte in Italia attraverso il sito giornatamondialedellaterra.it/terra/?page_id=999 ideato da Decrescita felice social network partner dell’Earth day network, sono quell’insieme di azioni che ognuno di noi puo’ compiere quotidianamente per dimostrare il proprio amore per la natura e per il Pianeta che lo ospita, o magari solo per risparmiare del denaro. Sono azioni di buon senso perche’ non e’ necessario avere un’etichetta per compierle. In Italia le ‘azioni del buon senso’ raccolte sono 382 e arrivano soprattutto dalla capitale. La maggior parte delle proposte riguardano gli stili di vita (45%) seguiti dal riciclo (20%). La sfida ovviamente e’ ancora aperta. L’obiettivo e’ dimostrare che cambiare e’ possibile ed e’ possibile proprio partendo dalla quotidianita’ di ognuno di noi. La sfida e’ lanciata. Resta solo raccoglierla. A questo proposito il Decrescita Felice Social Network per voce di Simone Zuin, uno dei suoi promotori, ha chiesto al ministro dell’Ambiente Corrado Clini un maggior impegno dell’Italia. I nostri attuali sistemi economici, spiega Zuin, “sono del tutto insostenibili. Il passaggio a fonti energetiche rinnovabili, l’utilizzo di veicoli a ridotto consumo di carburante, una drastica riduzione delle emissioni di carbonio sono ormai scelte inevitabili ed urgenti. Cosi’ come e’ inevitabile passare ad un sistema economico basato sulla sobrieta’ e sul buon senso. Fino ad oggi le pratiche che dovevano portare alla sostenibilita’ dello sviluppo economico a livello nazione, ma anche a livello mondiale, hanno dimostrato di essere insufficienti e a tratti incomplete. Non dobbiamo dimenticarci che le attuali convenzioni internazionali in tema ambientale devono essere ancora applicate da molti Paesi e che sono ormai necessari nuovi accordi piu’ restrittivi per far fronte adeguatamente ai crescenti problemi ambientali che affliggono il pianeta”.
Circa l’80% delle specie animali del Pianeta vive nelle foreste, mentre 1 miliardo e 600milioni di persone vivono grazie alle risorse che le foreste offrono loro: non solo legname, ma anche cibo, grazie alla selvaggina e la frutta, mentre spezie ed erbe medicinali sostengono l’economia di molte popolazioni. Senza dimenticare che a dipendere dalle foreste sono 7 miliardi di persone: l’intera popolazione mondiale che deve alle foreste il proprio ossigeno. Consapevole di questo, la Fao partecipa e patrocinia l’Earth Day “con grande entusiasmo, perche’ gli obiettivi della Festa della Terra sono molto vicini agli obiettivi del dipartimento delle Foreste e della Fao in generale”, spiega all’Adnkronos Rosalaura Romeo, del dipartimento Foreste della Fao. E a proposito di foreste, “si sta negoziando in questi giorni l’approvazione di una giornata dedicata alle foreste, cosi’ ogni anno avremo modo di confermare il nostro impegno tramite una giornata delle Nazioni Unite – aggiunge la Romeo – il giorno scelto e’ il 21 marzo, di grande auspicio visto che e’ l’inizio della primavera, e speriamo che questo giorno venga confermato”. Intanto, al concerto del 22 aprile di Napoli partecipera’ Anggun, la cantante indonesiana ambasciatrice di Buona Volonta’ della Fao dal 2009 che si e’ molto impegnata in occasione dell’Anno Internazionale delle Foreste e nella ricostruzione del suo Paese, l’Indonesia, dopo lo tsunami. In Indonesia, terzo Paese al mondo per superficie forestale, la maggior parte della popolazione vive di risorse forestali. Ma chiunque puo’ nel suo piccolo dare il suo contributo. Come? “Prestando piu’ attenzione nell’uso delle risorse e limitando gli sprechi, soprattutto nel mondo occidentale – spiega la Romeo – dove si usano molte piu’ risorse che nei Paesi in via di sviluppo e dove vengono sprecate, a volta senza esserne consapevoli. Una maggiore attenzione puo’ avere un effetto immediato e profondo sulla sostenibilita’ del nostro ambiente”.
