
Il secondo progetto e’ il campo di volontariato, che prosegue fino a maggio in provincia di Caltanissetta, in Sicilia, per impedire i furti ai nidi dei piccoli di aquila di Bonelli e per un loro censimento, insieme a quello di altre specie come capovaccaio, aquila reale, lanario e falco pellegrino. Nel corso dell’anno, la campagna della Lipu proseguira’ attraverso i campi nel bresciano (da settembre/ottobre fino a dicembre) e nel cagliaritano, nel Basso Sulcis (da novembre fino a gennaio 2013). Si tratta di due importanti hot spot del bracconaggio, dove centinaia di migliaia di piccoli uccelli, come tordi e pettirossi, sono ancora vittime di bracconieri incalliti. Questi animali vengono brutalmente uccisi e in gran parte impiegati nella preparazione di piatti tipici locali, come ”polenta e osei”, nel bresciano, oppure le ”grive” in provincia di Cagliari. ”Lanciamo una grande campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi -sostiene Fulvio Mamone Capria, presidente Lipu- e una firma per chiedere al ministro Catania di rafforzare l’azione del Corpo forestale dello Stato nei punti caldi del bracconaggio, dove l’azione coraggiosa e tenace dei nostri volontari non basta se non ha la possibilita’ di affiancarsi a quella delle forze dell’Ordine”.
“Combattere il bracconaggio -aggiunge il direttore generale Lipu, Elena D’Andrea- significa salvare gli uccelli, ma anche riaffermare un principio di legalita’ e di civilta'”. “Al pubblico -aggiunge D’Andrea- chiediamo di effettuare una donazione a supporto dei costi che ci troviamo ad affrontare per allestire i campi, garantire gli spostamenti dei volontari durante la vigilanza e delle attrezzature necessarie per contrastare questo preoccupante e, purtroppo, molto diffuso fenomeno”. Per informazioni, notizie, curiosita’ ed effettuare una donazione e’ possibile visitare il sito web www.lipu.it o contattare l’associazione al numero telefonico 0521.273043.
