Brasile: sciopero a oltranza degli operai della mega-diga di Belo Monte

Gli operai della mega-diga Belo Monte, lungo il fiume Xingu, in piena Amazzonia brasiliana, sono entrati in sciopero per tempo indeterminato rivendicando, tra l’altro, il miglioramento delle loro condizioni lavorative. Secondo il sindacato di riferimento, ha aderito alla paralisi oltre l’80% dei circa 7mila lavoratori impiegati nella gigantesca opera, la terza al mondo per dimensioni dopo quella delle Tre Gole in Cina e quella di Itaipu’, alla frontiera tra Brasile e Paraguay. Il progetto, che nel tempo ha sollevato dure critiche da parte degli ambientalisti, e’ ritenuto di grande importanza per lo sviluppo energetico del Paese da parte del governo della presidente Dilma Rousseff. Quando completata, la diga – per la quale sono previsti investimenti per oltre 11 miliardi di dollari – fornira’ piu’ di 11.000 megawatt, circa l’11% del totale prodotto dal gigante sudamericano. Lo sciopero rischia di complicare ulteriormente il cronogramma delle attivita’. L’Agenzia nazionale di energia elettrica (Aneel) considera’ i cantieri gia’ in ritardo sui tempi previsti.