Marzo, invece, è stato “compensativo” a livello termico con diffuse e nette anomalie positive, mentre è continuato il trend siccitoso nelle precipitazioni, estendendosi a gran parte dell’Europa con qualche isolata eccezione (vedi il sud Italia). Ma andiamo con ordine: dal punto di visto termico è stato un mese molto caldo in tutt’Europa, soprattutto in Scandinavia e nel settore centrale del continente. Più fresco in Spagna, Romania, Turchia, Grecia, al sud Italia (soprattutto in Sicilia e Sardegna), nel nord Africa e nell’estremo est europeo, in Russia.
Ha piovuto pochissimo su quasi tutt’Europa, soprattutto tra isole Britanniche, sud della Scandinavia, Danimarca, Germania, Belgio, Olanda, Francia, Polonia, Repubblica Ceca, tutti i Balcani (Grecia esclusa), l’Italia centro/settentrionale (escluse le Alpi che hanno beneficiato di qualche fenomeni temporalesco) e in Portogallo e molte zone della Spagna.
ha piovuto di più, invece, nell’estremo est europeo (dove ci sono state anche nuove forti nevicate, specie in Russia), nella Spagna orientale, quella Mediterranea, in alcune zone di Grecia e Turchia, al sud Italia (soprattutto in Sicilia) e nel nord Africa.
La Sicilia è stata l’unica area del continente con scarti pluviometrici superiori al 300% rispetto alle medie, mentre in molte zone del nostro stesso Paese, al centro/nord, è caduto meno del 25% delle stesse piogge mensili.
Ecco le mappe:
