Lo scorso 24 Aprile un tornado, accompagnato da una forte grandinata e da intensi scrosci di pioggia, ha colpito il distretto di Tinsukia, nello stato di Assam, nell’India nord-orientale, provocando la morte di almeno 3 persone e ingentissimi danni materiali a molte abitazioni. Da quel che traspare dalle cronache locali sarebbero più di 40 i villaggi e i centri abitati colpiti dal fenomeno vorticoso. Nel villaggio di Kakopathar, una ragazza è stata schiacciata dalla caduta di un albero. Nella stessa zona, un uomo di 25 anni è stato colpito da chicchi di grandine di diversi centimetri di diametro ed è morto in ospedale. Infine, una donna 55 anni è stato uccisa da un albero sradicato dal vento.
Il tornado ha distrutto centinaia di case, delle chiese e danneggiato vari edifici pubblici e scuole. Molte strade nell’area sono state chiuse temporaneamente al transito a causa della presenza di molti detriti sulla carreggiata. Anche la rete elettrica e telefonica ha subito notevoli danni. Il giornalista che ha pubblicato l’articolo nel “Time of India”, uno dei quotidiani più letti e diffusi nel paese asiatico, descrivendo il fenomeno ha usato in modo chiaro il termine “tornado”. Purtroppo, in assenza di materiale fotografico da poter consultare, risulta quasi impossibile poter verificare l’autenticità del fenomeno. Di sicuro si è trattato di un evento estremo che purtroppo ha causato dei morti e molti danni, con inevitabili conseguenze per le popolazioni locali. Nel nord dell’India, proprio in questo particolare periodo dell’anno, nel “clou” della stagione calda pre-monsonica, non sono cosi rare manifestazioni temporalesche particolarmente violente che possono insorgere improvvisamente, quando la “Jet Stream” interagire con l’onda di calore che si origina sopra l’entroterra indo-pakistano, ponendo le basi per la formazione della profonda bassa pressione termica (sotto i 990 hpa) sulle pianure del Gange che richiamerà l’umido Monsone di SO verso gli stati indiani e il versante meridionale della grande catena montuosa dell’Himalaya, determinando le piogge torrenziali che da Giugno a Settembre inondano vaste regioni del paese asiatico.

