
Lo space shuttle “Discovery” è quindi entrato con tutti gli onori al Museo Nazionale aerospaziale di Washington, lo Smithsonian: la cerimonia di consegna della navetta alle autorità museali inizierà alle 17, alla presenza dei 14 astronauti che l’hanno comandata in passato fra cui l’attuale amministratore della Nasa, Charles Bolden. Bolden ha pronunciato un discorso così come John Glenn, primo astronauta statunitense in orbita nel 1962 e che vanta anche il primato di più anziano viaggiatore nello spazio proprio a bordo della Discovery, sulla quale salì all’età di 77 anni. Discovery prenderà il posto della “Enterprise” – primo esemplare costruito ma rimasta un modello statico – che a sua volta verrà trasferita all’Intrepid Sea, Air and Space Museum di New York; le altre navette superstiti, “Endeavour” e “Atlantis”, sono destinate rispettivamente al California Space Center di Los Angeles e al Kennedy Space Center in Florida.
Completata con successo il 9 marzo scorso del 2011 la sua 39esima ed ultima missione, lo Space shuttle “Discovery” è stata la prima delle tre navette superstiti della Nasa ad andare in pensione, dopo aver trascorso nello spazio un totale di 352 giorni (5.628 orbite, oltre 230 milioni di chilometri). Ufficialmente Discovery è stata battezzata in onore della nave dell’esploratore britannico James Cook, ma alla decisione non sarebbe estranea l’omonima astronave di “2001 Odissea nello spazio”. L’OV-103 volò per la prima volta il 30 agosto del 1984 ed è di fatto la decana della flotta degli shuttle. La Discovery ha portato in orbita il telescopio spaziale “Hubble” e condotto le prime due missioni di riparazione; inoltre, è stata protagonista dei lanci successivi ai due disastri del programma shuttle, “Challenger” e “Columbia”, del primo lancio notturno e della centesima missione del programma. Discovery è destinata allo Smithsonian Museum dove sostituirà “Enterprise”, la prima navetta mai costruita e rimasta un modello statico.
L”Enterprise’ approdera’ a New York in mostra permanente sulla portaerei-museo ‘Intrepid’, ormeggiata sul fiume Hudson. Sloggiata dal museo nazionale dello spazio ‘Steven F.Udvar-Hazy Center’ per far posto all’arrivo del ‘Discovery’, pensionato dalla Nasa dopo quasi trent’anni, l’Enterprise ha a sua volta sloggiato tre caccia che facevano bella mostra di se’ sul ponte dell’Intrepid. Si tratta di un ‘Supermarine Scimitar F.1 British Royal Navy fighter bomber’, un ‘Douglas F3D-2 (F10) Skyknight’ e infine di un ‘Mikoyan Gurevich Mig-15′. Gli aerei saranno sollevati con una gru e trasportati all’Empire State Aerosciences Museum di Glenville, non lontano da New York. La Navetta Enterprise arrivera’ all’aeroporto Kennedy di New York il prossimo lunedi e sara’ portata sull’Intrepid a giugno, dove sara’ in mostra in una postazione temporanea. La direzione dell’Intrepid sta lavorando per trovare una collocazione permanente. E intanto, oggi allo Smithsonian’s National Air and Space Museum in Virginia sono iniziate le celebrazioni per l’arrivo dell’ammiraglia della flotta degli shuttle, il Discovery. La navetta sara’ festeggiata per quattro giorni e a brindare ci saranno anche una dozzina di astronauti che sono stati a bordo durante le sue 39 missioni nello spazio.
