
L’altro problema riguarda il livello delle Falde del Marecchia e del Conca. Nel caso in cui l’invaso di Ridracoli non sia piu’ in grado di erogare acqua a sufficienza, e’ infatti necessario per il territorio riminese attingere a queste due falde. Ma “l’emungimento da falda – ricorda ancora la Provincia – e’ una particolarmente delicata ed e’ assolutamente necessario evitarne lo stress poiche’ puo’ attivare contemporaneamente due fenomeni dannosi: la subsidenza del territorio e l’ingressione cuneo salino“. Quanto ai dati su questo fronte, il livello attuale delle falde e’ inferiore a quello degli ultimi 3 anni. “L’emergenza idrica che ha colpito la Romagna negli ultimi mesi dello scorso anno – afferma infatti Massimo Venturelli, dirigente della Protezione Civile della Provincia di Rimini – non e’ ancora superata. Anche se siamo usciti dalla fase di allerta siamo tuttora in una situazione critica che va monitorata ogni giorno e affrontata con la massima sensibilita‘”. “In tale contesto – conclude Venturalli – diventa importante garantire, tramite interventi strutturali, che le falde siano il piu’ piene possibile, evitando l’interramento dell’invaso del Conca e cioe’ trasportando via tutta il materiale terroso che si accumula“.
