Emergenza siccità, la Cia Toscana esprime apprezzamento per gli interventi della Regione contro la crisi idrica

Intanto sono in arrivo 3 milioni di euro per la manutenzione ed il ripristino dei piccoli invasi”. La Regione Toscana ha raccolto ”il grido d’allarme” lanciato dalla Cia Toscana rispetto al rischio siccita’, che potrebbe determinare forti perdite produttive all’agricoltura regionale. Nella conferenza stampa tenuta stamattina dalla Giunta della Regione Toscana, il presidente Enrico Rossi ha posto al centro della propria attenzione le possibili conseguenze negative della siccita’ sul comparto agricolo, mentre l’assessore Salvadori, appunto, ha annunciato l’investimento (di 3 milioni di euro). Positivo il giudizio della Cia Toscana sull’iniziativa della Regione Toscana, attenta ai problemi del settore agricolo e consapevole della necessita’ di un impegno collegiale sull’emergenza idrica: ”L’intervento di oggi della Giunta Regionale – afferma il presidente Giordano Pascuccirisponde tempestivamente e con proposte concrete alle preoccupazioni del mondo agricolo, fatte proprie nei giorni scorsi dalla Cia Toscana. Il presidente Rossi ha dimostrato piena consapevolezza dei rischi che incombono sulle produzioni agricole e zootecniche. Importante – prosegue Pascuccil’immediato intervento proposto da Salvadori per ripristinare la capacita’ di raccolta idrica dei piccoli invasi, cosi’ come l’impegno dell’Assessore Bramerini ad accelerare la realizzazione di alcune opere strategiche e, nell’immediato, a disciplinare per tutti l’uso dell’acqua in caso di emergenza”.

L’acqua – ribadisce la Cia Toscana – e’ un fattore produttivo determinante per l’agricoltura, che occorre assicurare alle imprese chiedendo loro al tempo stesso il massimo sforzo per contenerne l’utilizzo evitando sprechi”. ”Come Cia Toscana – conclude Pascuccidiamo la nostra piena disponibilita’ alle Istituzioni, per affrontare insieme l’emergenza attraverso una disciplina rigorosa che contenga i consumi idrici in tutti i campi, garantendo una equa distribuzione della risorsa”.