
Le precipitazioni per essere utili devono pero’ – sottolinea la Coldiretti -cadere in modo costante, leggero e durare piu’ giorni mentre i forti temporali soprattutto se accompagnati da grandine provocano gravi danni alle colture primaverili con i terreni che non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento. Con il manifestarsi della siccita’ in questo periodo siamo – precisa la Coldiretti – in una situazione del tutto straordinaria come dimostra lo stato dei principali fiumi e laghi al centro nord. Ad essere in difficolta’ – precisa la Coldiretti – sono tutte le regioni del Nord, insieme a Toscana, Umbria e Sardegna dove in sofferenza ci sono i cereali, gli ortaggi, le piante da frutto ed anche gli allevamenti perche’ manca il foraggio fresco.
Il crollo delle precipitazioni a marzo 2012 si e’ verificato – conclude la Coldiretti – dopo che sul territorio nazionale e’ caduto il 10 per cento di acqua in meno nel 2011, ma a cambiare e’ stata anche la distribuzione della pioggia con il problema della siccita’ che colpisce il Nord Italia dove nell’inverno le precipitazioni sono addirittura dimezzate, secondo le elaborazioni Coldiretti sulle rilevazioni Isac Cnr relative al periodo di riferimento 1970-2000.
