“Il Wwf scriveva cosi’ in un comunicato dell’aprile 2003: ‘Ad oggi quindi la situazione che si presenta e’ questa: e’ stato necessario nominare un Commissario straordinario per le emergenze, in una situazione creata perche’ per anni non si e’ operato nonostante le soluzioni fossero pronte nei cassetti dell’amministrazione regionale; questo ha permesso di avere un soggetto in grado di agire in deroga alle normative vigenti, un supereroe che a cui e’ consentito scavalcare le norme del diritto che gli altri cittadini devono rispettare'”. “Appare dunque evidente – prosegue la nota – come le dichiarazioni del Wwf fossero delle vere e proprie ‘profezie’, corroborate da una richiesta semplice: che le operazioni fossero fatte nel rispetto delle leggi e che fosse compresa l’importanza e la delicatezza della laguna. Cosa che invece, in oltre dieci anni di gestione commissariale, non e’ mai avvenuta: non solo sono stati inseriti nella gestione commissariale interventi che e’ difficile capire cosa abbiano a che fare con l’emergenza (vedi, ad esempio, la banchinatura del canale Taglio, in prossimita’ di Valle Grotari a Marano lagunare), ma soprattutto si e’ continuato ad operare sui sedimenti della laguna senza considerare la presenza di mercurio”. “Scandaloso il fatto – spiega il Wwf – che, nonostante gia’ da un anno esista un protocollo di valutazione del livello di contaminazione specifico per la nostra laguna, questo non sia ancora stato recepito. Questo fa si’ che i lavori di dragaggio che sarebbero andati in appalto in questi giorni (in coincidenza della cancellazione della figura del commissario) sarebbero stati attuati, ancora una volta , con un protocollo sbagliato (quello di Venezia, che non ha problemi di mercurio), a tutto vantaggio dei dragatori & costruttori di vasche di raccolta”.
Friuli, emergenza della laguna. Il wwf: “da oltre 10 anni proviamo a sensibilizzare le autorità”
