Quattro dei sei reattori della centrale nucleare di Fukushima, gravemente danneggiata dal sisma e dal successivo tsunami dell’11 marzo del 2011, saranno ufficialmente radiati dal servizio il prossimo 20 aprile, per poi essere smantellati: lo ha annunciato l’ente di gestione dell’impianto, la Tepco. Il parco nucleare giapponese scenderà così da 54 reattori a 50, dei quali solamente uno è attualmente in servizio, quello di Tomari: l’impianto verrà però fermato a partire dal 6 maggio per dei lavori di manutenzione, il che renderà nullo il contributo del nucleare alla produzione energetica del Paese. Secondo la Tepco per smantellare i quattro reattori di Fukushima (le unità 1, 2, 3 e 4, le più danneggiate) occorreranno almeno quattro decenni; le due unità restanti non avrebbero tuttavia alcuna possibilità di poter essere rimessi in funzione e subiranno probabilmente la stessa sorte, così come i quattro reattori della seconda centrale di Fukushima, ai quali la compagnia non intenderebbe però al momento rinunciare.
Fukushima: 4 reattori radiati ufficialmente dal servizio
Fukushima l'11 marzo 2011
