Un Boeing 737 della compagnia privata pachistana Bhoja Air è precipitato in fase di atterraggio nei pressi di Islamabad: “Salvo miracoli non vi sono speranze” di trovare sopravvissuti fra le persone a bordo, secondo quanto ha reso noto la polizia pachistana mentre sono in corso le operazioni di soccorso. Secondo quanto reso noto dall’ente per l’aviazione civile pachistano a bordo dell’apparecchio si trovavano 121 passeggeri e nove membri dell’equipaggio; in precedenza fonti del Ministero della Difesa di Islamabad avevano invece parlato di 126 persone. L’aereo è caduto nei pressi del villaggio di Hussain Abad, probabilmente a causa delle cattive condizioni meteorologiche, ed ha preso fuoco subito dopo l’impatto: secondo alcune testimonianze una parte di un’ala ha colpito un’abitazione, senza causare vittime; il pilota avrebbe cercato di far posare il velivolo su un campo ma l’aereo avrebbe colpito degli alberi e sarebbe esploso. L’apparecchio era decollato da Karachi e l’atterraggio a Islamabad era previsto per le 18.50 ora locale: la torre di controllo ha perso il contatto con l’aereo alle 18.40, pochi minuti prima che avvenisse l’incidente.
La Bhoja Air aveva ripreso solo nello scorso marzo i voli interni fra Karachi e Islamabad: nel 2000 era stata costretta dall’ente per l’aviazione civile a sospendere le operazioni a causa di gravi problemi finanziari. Nel luglio del 2010 un Airbus A321 della compagnia privata pachistana Airblue si era schiantato sulle colline di Margalla, non lontano della capitale: nell’incidente – il peggiore degli ultimi vent’anni in Pakistan – avevano perso la vita 152 persone.
Un rappresentante della compagnia aerea privata Bhoja Airline ha detto che sarebbe stato il maltempo a causare la tragedia. Parlando ai giornalisti, ha riferito che era in corso un temporale estivo con forte vento e fulmini. Il portavoce dell’azienda, che proprio oggi aveva ripreso la sua attivita’ con un volo inaugurale Karachi-Islamabad, ha escluso un problema tecnico del Boeing-737. Il velivolo, vecchio di 27 anni e che faceva parte di una flotta di cinque unita’, era stato acquistato da un’altra compagnia low cost, la Shaheen Airlines. Intanto il primo ministro Raza Yousuf Gilani ha ordinato a una commissione di inchiesta di fare luce sulla sciagura.