I primi spifferi freddi traboccano dalle Alpi generando dei temporali al nord-est, schiarite da favonio tra Piemonte e Lombardia

I forti temporali in atto sul continente europeo, si notano le celle in azione attorno la penisola italiana che seguono la linea d'instabilità sul Tirreno

I primi spifferi di aria molto fredda, di lontane origini sub-polari, stanno traboccando dalle Alpi affluendo in quota sopra la pianura Padana, dove stanno arrecando condizioni di spiccata instabilità, con il fiorire di grossi cumulonembi e associati fenomeni temporaleschi fra Emilia e Veneto. Difatti l’aria molto fredda in quota (500 hpa) che ha appena attraversato le Alpi, giunta sopra il Catino Padano, tende a scorrere al di sopra dell’aria molto umida e mite che si è ben conservata nei bassi strati, a ridosso del suolo, inasprendo cosi il “gradiente termico verticale” (forti differenze di temperatura in seno alla colonna d’aria) e creando quelle forti turbolenze atmosferiche (i cosiddetti moti convettivi, forti correnti ascensionali dal basso verso l‘alto) che favoriscono la nascita di grossi annuvolamenti cumuliformi (cumuli, congesti e cumulonembi) a sviluppo che danno luogo a forti rovesci di pioggia, temporale e occasionali grandinate, con colpi di vento e intensa attività elettrica. In queste ore dei nuclei temporaleschi, con una consistente attività elettrica, sono segnalati sull’ovest Emilia, fra piacentino e parmense, e su diverse aree del Veneto, dove sono segnalate piogge sparse e rovesci, localmente anche di forte intensità. Al contempo, l’attivazione di intense correnti favoniche, dai quadranti settentrionali, lungo i rilievi piemontesi e lombardi, con sostenute raffiche di caduta, fino a 50-60 km/h, che penetrano dentro i fondovalle alpini, sta favorendo l’apertura di ampie schiarite fra il Piemonte e l’ovest della Lombardia.

Si notano i temporali presenti fra Emilia e Veneto e le schiarite da favonio fra Piemonte e Lombardia

Già in queste ore le secche correnti di “Foehn”, in discesa dalle creste alpine, stanno raggiungendo la pianura piemontese e la Lombardia, con sostenute raffiche da Nord che stanno contribuendo a far abbassare sensibilmente i tassi di umidità relativa, su valori sotto il 20 %. A Milano, per esempio, l’umidità relativa, con l’ingresso dei secchi venti favonici da Nord, con punte di 50-60 km/h, è scesa al 16 %. A Malpensa i valori di UR si aggirano intorno il 15 %. Difatti, dopo aver scaricato gran parte dell’umidità contenuta durante la salita “forzata” sul versante francese, dove si attiva il fenomeno dello “stau” che da luogo a persistenti precipitazioni (la massa d’aria umida costretta a salire verso l’alto per il superamento del comprensorio montuoso tende a raffreddarsi favorendo la condensazione del vapore acqueo che poi darà luogo alle precipitazioni sul versante sopravvento francese e svizzero), la massa d’aria scende dai declivi alpini verso il versante italiano riscaldandosi di circa +1° ogni 100 metri, allontanandosi cosi sempre più dalla saturazione. Scendendo a gran velocità dalle vette alpine la corrente d’aria, per “compressione adiabatica” (abbassandosi di quota aumenta la pressione), si comprime raggiungendo le vallate e le pianure sottostanti come un vento piuttosto tiepido e secco che dissolve la nuvolosità rendendo i cieli in genere sereni o poco nuvolosi, con una atmosfera limpida e ottima visibilità orizzontale.

Entro la serata è atteso un ulteriore miglioramento anche sull’Emilia e sul Veneto, con maggiori rasserenamenti, mentre il fronte nuvoloso che precede lo scivolamento dell’aria fredda, di vecchie origini sub-polari, si allontanerà sull’Adriatico, portando delle piogge e dei rovesci sparsi fra Marche, Abruzzo, Molise fino al Gargano e al nord della Puglia, dove non è esclusa la formazione di nuove celle temporalesche che tenderanno ad allontanarsi verso le coste croate e l‘Albania. Ma parecchia instabilità si avvertirà anche sulle regioni meridionali, specie fra le coste della bassa Campania, Calabria tirrenica e Sicilia settentrionale, dove il passaggio delle fredde correnti da O-NO, in sfondamento dalla valle del Rodano, produrrà una nuvolosità irregolare, con l’innesco di cumulonembi, anche ben sviluppati, che apporteranno delle piogge e dei rovesci sparsi, localmente anche di moderata o forte intensità, alternati a pause asciutte e temporanee schiarite, con squarci di cielo sereno. Qui per un miglioramento definitivo se ne parlerà non prima della tarda mattinata di domani, con gli ultimi rovesci e scrosci di pioggia fra la bassa Calabria tirrenica, lo stretto di Messina e il Salento, in esaurimento dal pomeriggio successivo.