
In Italia aumenta la superficie di patrimonio forestale con oltre dieci milioni di ettari (+1,7 negli ultimi vent’anni), a fronte di una forte diminuzione invece della superficie agricola (12 milioni di ettari) e di un altro terzo del territorio costituito dalla superficie urbanizzata. A ricordarlo e’ stato il ministro delle Politiche agricole Mario Catania nel corso della presentazione a Palazzo Rospigliosi, a Roma, dell’ultimo Inventario nazionale delle foreste e dei serbatoi forestali di Carbonio (INFC) del Corpo forestale dello Stato, realizzato con la consulenza scientifica del Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in agricoltura – Unita’ di Ricerca per il Monitoraggio e la Pianificazione Forestale CRA-MPF di Trento. Catania ha spiegato che “abbiamo avviato un lavoro di approfondimento al ministero. Stiamo consumando suolo destinato all’agricoltura con ritmi che sono incompatibili con un paese che abbia cura di se’ e delle generazioni successive. Insieme al ministro Clini lavoreremo per portare avanti un’offensiva culturale che probabilmente non sarebbe stata possibile 15 anni fa”. Nel dettaglio, secondo i dati presentati oggi il patrimonio forestale italiano e’ aumentato di circa 1,7 milioni di ettari negli ultimi 20 anni raggiungendo oltre 10 milioni e 400 mila ettari di superficie, con 12 miliardi di alberi che ricoprono un terzo dell’intero territorio italiano. A questi dati si affiancano i risultati dell’indagine sulla quantita’ di carbonio contenuto nei suoli forestali italiani che hanno un ruolo fondamentale nello “stoccaggio” di carbonio organico. La quantita’ di carbonio trattenuta nei tessuti, nei residui vegetali e nei suoli delle foreste, infatti, e’ pari a circa 1,2 miliardi di tonnellate di carbonio, corrispondenti a 4 miliardi di tonnellate di CO2. Il 58 per cento di tutto il carbonio forestale e’ contenuto nel suolo, mentre quello accumulato nella vegetazione arborea e arbustiva e’ il 38 per cento. Il restante 4% e’ presente nella lettiera, nei residui vegetali e nel legno morto Il carbonio contenuto nel suolo e’ di oltre 700 milioni di tonnellate. “Il patrimonio forestale – ha sottolineato il ministro dell’Ambiente Corrado Clini – e’ una grande opportunita’ di crescita. Non solo per la sua funzione di difesa idrogeologica, di conservazione e tutela della biodiversita'” ma anche per far fronte ai “cambiamenti climatici”. Le foreste sono anche fondamentali per aiutare l’Italia a raggiungere l’obiettivo fissato dal Protocollo di Kyoto, frutto della Conferenza sull’Ambiente di Rio de Janeiro del 1992. Attualmente l’Italia e’ vicina al raggiungimento dell’obiettivo fissato dagli accordi internazionali, in quanto si e’ avuta una riduzione delle emissioni totali dei gas serra del 5,4 per cento, a fronte di un impegno pari al 6,5 per cento. I dati sono stati illustrati alla presenza tra gli altri di Cesare Patrone, capo del Corpo forestale dello Stato, di Giuseppe Alonzo, presidente del Cra e di Sergio Marini, presidente Coldiretti.