
I risultati della ricerca, pubblicati su Geophysical Research Letters, indicano che le precedenti valutazioni sui livelli di inquinamento potrebbero essere state falsate. Per ovviare all’incompletezza dei dati il team di ricercatori ha anche predisposto un modello semplice, combinato con indicazioni meteorologiche, per raccogliere in futuro informazioni piu’ precise. Durante l’esplorazione che ha condotto alla ricerca, residui di plastica sono stati trovati a tutte le profondita’: pesante il loro impatto sulla natura, quando ingerite dai pesci o utilizzate da alghe e batteri come ‘casa’. In futuro, Proskurowski ha intenzione di esaminare altri fattori, come la resistenza delle materie plastiche in acqua, le turbolenze marine complesse e l’altezza delle onde, nonche’ il rapporto tra velocita’ del vento e la profondita’ delle particelle di plastica.